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Siracusa, nuova dirigenza di Arcigay: riconfermato il Presidente uscente Caravini


arcigay siracusaNews Siracusa: il Congresso di Siracusa ha eletto la nuova dirigenza di Arcigay aretusea. Riconfermato il Presidente uscente Armando Caravini alla guida dell’associazione ed eletto consigliere nazionale di Arcigay. Gli altri membri sono, invece, il Vice Presidente Sebastiano Cammisuli; il  Consiglio Direttivo costituito da Raffaele Bruno, Giovanni Melfa, Salvatore Sidoti, Pamela Capodieci (delega rapporti con la comunità trans), Maria Vittoria Zaccagnini (delega area salute Arcigay Siracusa), Lucia Scala e Cetty Piccione.

Il circolo di Arcigay Siracusa venne fondato nel 1994 grazie ad Agata Ruscica grande attivista che da subito compì numerose battaglie per l’affermazione e la tutela dei diritti della comunità lgbt. Ad oggi Arcigay Siracusa è il terzo comitato più grande della Sicilia dopo Palermo e Catania contando oltre 2000 associati. Il Presidente Caravini ringrazia il delegato alla segreteria nazionale Giovanni Caloggero per il proprio contributo e presenza al nostro congresso. Le Associazioni che hanno portato il proprio saluto e stima nei confronti dell’associazione rimarcando la collaborazione. Arcigay Siracusa ringrazia in particolar modo il Vice Sindaco di Siracusa  Francesco Italia per essere stato presente  per tutto il congresso e aver portato i saluti istituzionali del Comune di Siracusa.

“Questo non è un punto di arrivo ma di partenza –  prosegue il Presidente Caravini – nel segno della continuità del buon lavoro svolto con la precedente squadra che ho coordinato. 

“Abbiamo svariati progetti da portare avanti, dalla lotta all’omofobia partendo proprio dalle scuole e ci batteremo affinchè il corpo docente ci dia ascolto, al prossimo gay pride della città di Siracusa, senza dimenticare la lotta alle malattie sessualmente trasmissibili fino ai singoli progetti che tengono unita una comunità”.

“Sono sicuro – conclude il Presidente Caravini – che con la nuova squadra giovane e dinamica  scelta per  rappresentare tutta la comunità LGBT potremmo portare dalla nostra provincia al centro dell’attenzione i diritti civili che non sono prerogativa di battaglie degli omosessuali ma sono i diritti che ogni cittadino deve difendere a prescindere dall’orientamento sessuale di ogni individuo.

 

 

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