ULTIM'ORA

Siracusa. Nasce un delegato di quartiere, un segnale importante di Consulta Civica per i cittadini


Damiano De SimoneNews Siracusa. “la Giunta Civica ha istituito il Delegato di Quartiere. Figura di fondamentale importanza che vede l’affermarsi della democrazia attraverso un <prolungamento> dell’Ente civico affinché si tutelino i principi democratici che oggi sembrano più essere elusi dalle istituzioni di governo, e si garantisca un rapporto sempre più costate e capillare con la cittadinanza” – a dirlo è il presidente della Consulta Civica di Siracusa.

Differentemente dai comportamenti assunti dalla Regione – dice Damiano De Simone – circa l’abolizione delle circoscrizioni, istituzioni fondamentali allo sviluppo della partecipazione post chiamata alle urne, la Consulta ha ritenuto, quindi, opportuno iniziare a dare un segnale forte ed incisivo schierandosi dalla parte dei cittadini, unici conoscitori delle vere problematiche socio-territoriali che molto spesso subiscono l’indifferenza di chi amministra nei piani alti del Palazzo di Città. Siracusa è una Città che va amministrata per esteso e non solo nel centro storico.

“La Città soffre svariate carenze strutturali che rientrano nei servizi primari, basilari al funzionamento organico di un territorio urbano quale dovrebbe iniziare ad essere. Se vogliamo davvero una città smart, dobbiamo innanzi tutto provvedere a sanare tutte le lacune rientranti nella sfera della vivibilità, e quindi la manutenzione ordinaria, l’illuminazione e l’igiene urbano. I cittadini vanno trattati da padroni della città, non da suppellettili, pertanto sarà senz’altro onorevole il compito dei nostri Delegati affinché si potranno censire i bisogni e le difficoltà che la nostra popolazione, tra le più salassate d’Italia, ancora deve superare”.

Il Delegato di Quartiere, quindi, non solo fungerà da interlocutore tra cittadinanza ed istituzioni – conclude De Simone – ma soprattutto creerà tutte quelle condizioni favorevoli allo sviluppo della partecipazione produttiva dei cittadini che oggi hanno diritto di essere protagonisti e non più semplici spettatori”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: