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Siracusa, nasce su facebook il gruppo “Giustizia x Mamma Eligia e la piccola Giulia”. Quella dell’Ardita non fu morte naturale


Eligia 2

News Siracusa: non è stata una morte naturale quella che ha visto il decesso della giovane mamma aretusea Eligia Ardita e della piccola che portava in grembo. (Leggi qui)

Tutti gli elementi rilevati dall’esame autoptico, infatti, sarebbero indicativi di una morte avvenuta per asfissia direttamente collegata a un trauma cranico che avrebbe determinato la perdita di coscienza della donna tale da ridurre i meccanismi di difesa dell’organismo in particolare quelli che avrebbero potuto ostruire le vie respiratorie. Di questa parla la relazione, del consulente della Procura, di quaranta pagine che è depositata nella scrivania del PM Magda Guarnaccia.

Il medico legale si è soffermato sulle lesioni al capo della giovane Eligia. Lesioni che, a quanto pare, sarebbero incompatibili con un semplice ed accidentale urto contro il pavimento o un’altra superficie. S’innesca, in questo modo, il sospetto che le ecchimosi in testa dell’infermiera aretusea, possano essere compatibili con “l’azione violenta reiterata di terzi”.

La perizia escluderebbe, quindi, che la morte della Ardita possa essere collegata a delle condotte colpose da parte dei sanitari che hanno prestato soccorso alla donna. Dalla perizia, inoltre, emergerebbe che l’Ardita non era affetta da nessun tipo di patologia, come invece si era detto all’inizio riconducendo le cause del decesso ad un precario stato di salute.

Un quadro complesso e delicato quello che vede la famiglia della puerpera siracusana al centro di un dolore che non trova pace.

La sorella di Eligia ha creato un gruppo in nome della sorella su facebook intitolandolo “Giustizia x Mamma Eligia e la piccola Giulia”.

Quasi mille utenti chiedono a gran voce, insieme alla famiglia Ardita, giustizia per la morte di Eligia e della piccola Giulia. Perché se Eligia fosse ancora viva ora sarebbe mamma in quanto al momento del decesso portava in grembo la sua piccola già di otto mesi.

“Iscrivetevi – afferma la sorella di Eligia, Luisa –  chiedo a tutti un minuto per Eligia e Giulia solo per tenervi  aggiornarvi sulla loro tragica morte”.

“Con la mia famiglia – continua la sorella della giovane infermiera deceduta – chiediamo verità ma sopratutto giustizia per due anime buone e piene di vita! Non può sempre trionfare il male”.

“Cosa è successo realmente quella sera dentro la loro casa? – conclude Luisa –  Chi ha deciso il loro destino? Eligia e Giulia scoppiavano di salute. Vogliamo delle risposte ma sopratutto che chi ha sbagliato paghi”.

 

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