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Siracusa, ” Movimento Democratici e Progressisti” presenta il suo manifesto politico: lavoro, lotta alla criminalità e alla corruzione


News: parte dal salone della Camera di Commercio di Siracusa la prima iniziativa pubblica del Movimento “Democratici e Progressisti” nella provincia di Siracusa.  Tanti e diversi i temi che verranno affrontati, sabato 22 aprile alle ore 10,30, insieme ad Anna Martano, Pippo Zappulla, Giancarlo Triberio, Simona Princiotta e Luigi Toppi. A Conclusione della giornata, l’importante intervento del Coordinatore Nazionale del Movimento Roberto Speranza.

“Siamo il movimento politico che si propone di ricostruire un centrosinistra plurale, non soffocato da ambizioni leaderistiche e da pretese di arrogante autosufficienza  – dichiara il deputato nazionale, Pippo Zappulla -. Un progetto all’altezza dei tempi che propone una sfida in Italia e in Europa per rilanciare una politica vissuta come efficace da chi è emarginato, escluso e sconfitto dalla globalizzazione neoliberista e dal saccheggio delle risorse naturali.

“Della nostra Costituzione assumiamo come principio l’articolo 1, ovvero il diritto al lavoro, stabile e giustamente remunerato. Il diritto al lavoro e i diritti nel lavoro come condizione base di una società davvero libera e democratica. L’uguaglianza  – prosegue Zappulla dicendo -, è la nostra bussola e una maggiore equità fiscale il nostro obiettivo. Nessuno si salva da solo e nessuno può stare bene se gli altri stanno male: la dignità della persona e il rispetto della libertà di ogni singolo individuo sono dunque basilari sia in campo morale e civile, sia in quello economico e sociale.

“Siamo convinti che l’istruzione, la sanità, la sicurezza e l’ambiente debbano avere un valore universalistico, senza distinzione tra ricchi e poveri, perché sono beni comuni che definiscono il grado di civiltà e di democrazia di un paese. Noi vogliamo sconfiggere il populismo tornando ad essere popolari: ciò significa recuperare il rapporto con il mondo del lavoro, con il sistema pulito delle imprese, recuperare il rapporto con le periferie, quelle politiche, sociali, culturali.

“Noi vogliamo costruire un movimento aperto che sia anche la costituente di un rinnovato centrosinistra – conclude – e ci rivolgiamo ai delusi del Pd e a quanti iscritti e non ad un partito che intendono impegnarsi in un grande progetto di rinascita e di ricostruzione di una sinistra democratica e riformista, di un centrosinistra figlio della migliore cultura ulivista. Questo progetto vale per l’Italia, per la Sicilia, per la provincia e città di Siracusa che ha bisogno di un riscatto etico, morale, sociale, culturale ed economico”.

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