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Siracusa, MoVimento 5 stelle: “no” all’aumento della Tasi


Movimento 5 stelle siracusa timesNews Siracusa: mostrano un’indubbia disapprovazione gli esponenti del MoVimento 5 stelle circa la scelta dell’Amministrazione Garozzo che ha deciso di aumentare l’aliquota TASI dal 2,3 al 3 per mille. Il Meetup Siracusa, che fa riferimento al deputato regionale Stefano Zito, propone di attuare l’alternativa già sperimentata in altri comuni, eliminando sprechi e privilegi in modo tale da non far pagare ai cittadini la TASI.

Un aumento di quasi il 25%, del tutto ingiustificato secondo i Grillini. L’Assessore al Bilancio Gianluca Srofani d’altra parte spiega che la scelta sarebbe giustificata dal taglio dei trasferimenti dei fondi regionali e nazionali.

Scelta che può anche non essere condivisa, come avviene in questo caso. Il Meetup Siracusa sottolinea infatti come la crisi abbia colpito tutti indistintamente. I Comuni italiani registrano un calo delle somme che dovrebbero giungere dallo Stato e dalle Regioni.

D’altronde i bilanci gestiti dalla politica dovrebbero essere amministrati evitando il più possibile di gravare sull’economia dei cittadini, già compromessa. I Grillini difatti dichiarano che la politica deve decidere se trovare i soldi tagliando gli sprechi, o mettere le mani nelle tasche dei cittadini già stremati.

L’alternativa dunque c’è. L’alternativa da cui prendere spunto è già realtà, come testimoniano le città amministrate dal MoVimento 5 Stelle. Gli esponenti del MoVimento 5 stelle affermano: “A Ragusa e ad Assemini la TASI non si paga”.

Stucchevole anche scaricare la colpa ai governi nazionale e regionale, poiché sia Roma che Palermo sono amministrate dal PD.

La TASI, tassa che ha sostituito l’IMU (la tassa sulla prima casa), riguarda i “servizi indivisibili”, cioè la manutenzione dei giardini, delle strade, l’illuminazione pubblica, etc. La TASI in molti comuni costa molto di più dell’IMU. Gia nel 2014 Siracusa risultava tra i 12 capoluoghi di Provincia dove la nuova imposta sui servizi indivisibili costava più dell’Imu pagata nel 2012 (in media +16 euro); inoltre è ora in arrivo l’aumento dell’aliquota al 3 per mille.

A Siracusa, tra l’altro, la TARI (tassa sui rifiuti) è tra le più alte d’Italia.

Con la buona politica, evitando sprechi, privilegi e corruzioni varie è possibile esentare i cittadini dal pagamento della TASI.

Ad Assemini, l’assessore al Bilancio ha dichiarato: “Nel bilancio di previsione abbiamo tagliato la spesa corrente: spese economali, spese postali, spese di carburante e le spese manutenzione mezzi”.

A Ragusa, l’Assessore al bilancio Stefano Martorana, ha dichiarato: “Abbiamo fatto un attento lavoro di analisi di ogni singolo centro di costo, volendo individuare ed eliminare gli sprechi e quelle voci caricate sul bilancio comunale che a nostro avviso risultavano eccessive. Grazie a questo siamo riusciti ad azzerare la TASI. Una scelta che permetterà di fare risparmiare ai cittadini circa 5 milioni di euro. Una boccata di ossigeno per l’economia del territorio in evidente situazione di difficoltà”.

A Pomezia, il Sindaco 5 Stelle, Fabio Fucci, ha trovato un Comune con 200 milioni di euro di debiti, lasciati dalle precedenti amministrazioni di destra e di sinistra. A fine 2014, dopo solo un anno di amministrazione del MoVimento 5 Stelle, è stato chiuso il bilancio con un attivo di più di 4 milioni di euro. Sindaco Fucci, che veniva definito dagli uomini di Mafia Capitale “incorruttibile”.

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