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Siracusa. Morte Eligia Ardita: il papà Agatino ascoltato nell’aula della corte d’Assise per sette ore


News Siracusa: ancora un’udienza fiume, in Corte di Assise di Siracusa, per il processo di primo grado a carico di Christian Leonardi, accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio della moglie Eligia Ardita, incinta all’ottavo mese.

Ad essere ascoltato in aula, ieri, il papà di Eligia, Agatino Ardita che tra le mani ha stretto, per tutto il tempo, la foto della figlia. Papà Agatino non si è perso d’animo ed ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste senza cedere neanche un momento. Tanti documenti, foto e oggetti in possesso di Agatino mostrati alla corte, e agli avvocati nel corso dell’udienza.

Il pm Andrea Palmieri, ha ripercorso con Ardita la notte del 19 gennaio 2015, dall’ultimo momento in cui Agatino vide Eligia ancora in vita e poi, poco dopo, quella terribile chiamata al telefono in cui apprese che la figlia era sofferente e non respirava. Si è parlato del tanto ricercato maglione a collo alto che la donna avrebbe indossato la sera della sua morte; di quella torta, omaggio al suocero di Leonardi, che tanto ferì l’intera famiglia Ardita. E di foto che testimonierebbero il tradimento di Leonardi nei confronti della moglie.

Tanti e diversi gli elementi, quindi, che hanno caratterizzato sia l’esame che il contro esame di Agatino Ardita, da parte dei legali difensori di Christian Leonardi, gli avvocati Vera Benini Celesti, assieme alla collega Felicia Mancini.

Sette ore interminabili nell’aula del tribunale di Siracusa hanno messo a dura prova papà Agatino che ha dovuto riportare alla mente ricordi dolorosi, incancellabili, come la sua fede nella giustizia per la figlia Giulia e la sua nipotina Giulia.

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