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Siracusa. Applausi ed entusiasmo per la compagnia Comica, in scena con “Mizzica chi soggira”


Comica Siracua TimesNews Siracusa: un intero pubblico ha applaudito, divertito, gli attori a scena aperta della compagnia Comica, diretta da Enzo Firullo.

Una sala gremita ha accolto con entusiasmo l’ultimo spettacolo messo in scena dalla nota compagnia aretusea.

“Mizzica chi soggira”: questo il titolo della commedia che pochi giorni addietro ha debuttato al teatro Vasquez di Siracusa.

Nella nota regia redatta dallo stesso direttore artistico della compagnia teatrale Comica, si legge: “Mizzica…(per non dire altro), è proprio una suocera terribile…ma sarà poi così? Nel comune stereotipo, la suocera è stata dipinta ed immaginata sempre come una persona burbera e intrigante. Se anche nella nostra piece comica, all’inizio l’impressione è quella, alla ne la gura della suocera viene rivalutata e quasi sublimata a guida, duce e consigliera.

Ma veniamo alla trama di questa storia surreale che vede una famiglia della media borghesia, alle prese con il danza- mento della figlia (Francesca Giudice) con il figlio (Toni Tenda) del Sindaco (Salvo Amatore) non gradito al padre (Enzo Firullo) ma molto gradito alla madre (Agnese Firullo), che pensa così di inserirsi a pieno titolo nell’alta società. Fanno da trait d’union, un maggiordomo (Nuccio D’Ambrogio) un po’ fru fru (ma solo nella narrazione scenica) ed una allegra zitellona, sempre in cerca (Daniela Iaia). La storia si complica quando viene invitato a fare una seduta spiritica, “U prufissuri”(Francesco Firullo), al ne di chiamare “A soggira”, defunta che, inaspettatamente, si presenterà in casa, visibile solo allo stralunato Jenniru. A questo punto la storia si complica e diventa brillantissima per la presenza invisibile, ma pressante e divertente della “Soggira” (Elvira Trombatore) che comincia a…. Ma non voglio aggiungere altro e dico solo che i ritmi sostenuti della compagnia ed il tema divertente e scacciapensieri, si preffigono di far trascorrere, al pubblico, due ore in allegria e liberare i pensieri con tante salutari risate”.

Che il sacro fuoco del teatro avvolga sempre Siracusa per bellezza e ilarità. Che il sacro fuoco del teatro non si spenga sia nel cuore di chi, giornalmente, lotta per portare in scena uno spettacolo, sia nel cuore di tutti i fruitori che spegnendo la tv riescono a concedersi ancora delle sane risate dettate dalla professionalità di chi opera nel territorio cercando di dare sempre il meglio.

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