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Siracusa. Marziano, Raiti e Zappulla contrari all’espulsione della Princiotta dal Pd


Princiotta Siracusa Times

Simona Princiotta, consigliere comunale

News Siracusa: l’assessore regionale Bruno Marziano, il deputato nazionale Giuseppe Zappulla e Salvatore Raiti, dicono no all’espulsione della consigliera comunale Simona Princiotta dal Partito Democratico, decisione assunta da nove consiglieri comunali di Siracusa e sono pronti a presentare n ricorso.

“Con questo atto – si legge in una nota a firma di MarzianoZappulla eRaiti – si vuole affermare l’idea che il dissenso politico, sulle scelte programmatiche di una amministrazione, si risolve con l’espulsione. E’ un esercizio paradossale quando si vogliono risolvere le divergenze eliminando l’interlocutore. Se così fosse, saremmo fuori da ogni logica democratica.

In questa fase estremamente delicata della vita del Partito Democratico, in tutto il Paese e nella provincia di Siracusa, questo atto rischia di produrre polemiche e ulteriori rotture, trascinando l’intero partito in una deriva di azioni e reazioni di cui non se ne avvertiva la necessità, anche perché non esiste norma che impedisce la dialettica interna o il dissenso su singole questioni. Non esiste, inoltre, articolo dello statuto del Pd che impedisce ai suoi iscritti e militanti di utilizzare tutte le forme per far valere le proprie ragioni finalizzate alla trasparenza degli atti amministrativi.

Su molte scelte assunte dall’amministrazione Garozzo – proseguono i tre esponenti – non abbiamo nascosto, in questi anni, le nostre riserve e contrarietà: dalla gestione del servizio idrico alla raccolta dei rifiuti, dalle politiche sociali alle determine di fine anno, dalla gestione del territorio ai ritardi che si stanno accumulando per la realizzazione del nuovo ospedale ed abbiamo sempre auspicato il primato della politica e la discussione negli organismi dirigenti e nei gruppi consiliari. La Sinistra Riformista, che ricordiamo non è coinvolta nelle scelte amministrative, ha espresso dubbi, preoccupazioni e differenziazioni. Se affrontiamo la questione dentro questo ragionamento, è del tutto evidente che il ricorso presentato contro la consigliera apre un problema politico.

A tal riguardo, sarebbe importante capire come e sulla base di quale potere e riferimento statutario, il capogruppo Pd al consiglio comunale ha espulso dal gruppo consiliare la consigliera Princiotta solo perché ha manifestato il proprio dissenso su diverse scelte dell’amministrazione e dal gruppo. Segnando, in tal modo, un gravissimo vulnus democratico proprio in un partito che fa del pluralismo, della reciproca tolleranza e capacità di ascolto uno dei suoi tratti distintivi. Rammentiamo che, giace un ricorso presentato proprio contro il capogruppo per avere assunto una decisione in modo improprio, senza averne i poteri, in disprezzo di ogni regola democratica.

Siamo ancora convinti  – concludono MarzianoZappulla e Raiti – che le dichiarazioni di Monterosso e Gionfriddo erano finalizzate a promuovere e stimolare un confronto di merito sulle questioni sollevate e, al riguardo, assegniamo ai gruppi dirigenti della città il ruolo rimettere in moto la la politica che rimane il sistema migliore per superare i conflitti e per rasserenare i rapporti dentro il partito”.

 

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