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Siracusa, Lista Musumeci, Cavallaro: “aprire subito il Teatro di via Roma e l’ex cinema Verga”


teatro comunale siracusa timesNews Siracusa: il Teatro Comunale e l’ex Cine Teatro Verga al centro del pressing della Lista Musumeci, contro il silenzio di un’intera cittadinanza e delle associazioni culturali, intollerabile quello delle Pubbliche Amministrazioni.

Forse per molti sarà sufficiente partecipare alle visite guidate, ammirare la bellezza dei locali e degli arredi, e borbottare con rassegnazione il disappunto in ordine alla mancata riapertura del Teatro di Via Roma, ma la maggior parte dei cittadini è indignata per le tempistiche bibliche che ancora oggi privano la città intera, e non solo, dell’utilizzo di un prezioso luogo storico e culturale. – Così esplodono le parole di deuncia del coordinatore cittadino della Lista Nello Musumeci, Paolo Cavallaro – Forse molti non conoscono lo stato dell’arte dei lavori all’ex Cine Teatro Verga e le potenzialità della nuova struttura, che potrebbe offrire alla cittadinanza, ma anche ai turisti, momenti di aggregazione culturale anche nei periodi invernali; un’opera quasi ultimata ma chiusa, schiacciata dal peso di decennali vicende amministrative e giudiziarie”.

“Rivolgiamo nuovamente – continua Cavallaro – un accorato appello al Sindaco di Siracusa e al Commissario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa perché mettano in campo ogni azione possibile per l’apertura dei teatri a Siracusa. Si comprendono le difficoltà amministrative ed economiche ma occorre un atto di impulso efficace, sono necessarie azioni concrete e risolutive non procrastinabili”.

“I due teatri insieme – conclude Cavallaro –  potrebbero offrire momenti di grande formazione e crescita culturale, richiamando turismo e opportunità di crescita anche economica per tutto l’indotto. Riteniamo, però, che le associazioni culturali cittadine, gli artisti, gli studenti, i professori, tutti gli uomini di cultura debbano scendere in campo per rivendicare il diritto alla cultura e per sottrarre tanti alla rassegnazione e al disfattismo”.

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