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Siracusa: l’Holimpia fa visita alla Cofer Lamezia


News Siracusa: “dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci”. Questo il mantra di Federica Franzò, capitano dell’Holimpia volley Siracusa che si appresta alla difficile trasferta di Lamezia contro la Cofer. La squadra di Santino Sciacca ha ripreso gli allenamenti in vista della partita di domani in Calabria, contro una squadra che fin qui ha fatto un percorso netto con tre successi in altrettante partite, concedendo solo due set alle avversarie affrontate. Una partita senza dubbio difficile, ma in casa Holimpia nessuno vuol partire battuto in partenza, men che meno la Franzò.

“Spero che la partita di domani – ha detto il capitano – sia quella della svolta, almeno dal punto di vista del gioco. Veniamo da un momento non semplice, ma stiamo lavorando sodo, soprattutto sugli errori emersi in queste prime partite, per migliorarci individualmente, come squadra e smuovere la nostra classifica”.

Domani le siracusane dovranno gettare il cuore oltre l’ostacolo, contro una squadra attrezzata per fare un campionato da protagonista. Ma proprio in queste sfide, così come accaduto a Catania contro la Kondor, l’Holimpia ha espresso il suo miglior gioco.

“Ma – avverte il capitano – dobbiamo migliorare nelle fasi finali dei set, perchè arriviamo sempre punto a punto con le nostre avversarie, ma alla fine paghiamo a caro prezzo i piccoli errori che in quelle fasi pesano come macigni. La prossima sarà un’altra partita dura, ma noi ce la metteremo tutta, per ripagare l’impegno profuso in questa settimana di duri allenamenti”.

Quella di domani sarà una sfida dal sapore particolare per Luana Scalise, libero dell’Holimpia nata a Lamezia e cresciuta sportivamente tra le fila lametine e che domani vivrà un piccolo derby in famiglia dato che il padre ricopre un ruolo dirigenziale all’interno della società calabrese.

“Sicuramente – afferma la Scalise – sarà una partita un po’ diversa perché è la prima volta che mi trovo a giocare contro la squadra di casa. Sono certa che l’emozione finirà già al primo pallone perché in campo si scende senza guardare in faccia chi c’è dall’altra parte della rete e per provare sempre a vincere la partita.”                                 

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