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Siracusa. Lavoratori Util Service senza stipendi: prosegue il “botta e risposta” tra Filt Cgil e l’assessore Piccione


Siracusa. <<L’Amministrazione comunale di Siracusa, o meglio ancora l’assessore Piccione, accampa pretesti pur di nascondere il disinteresse mostrato finora verso la situazione dei lavoratori della Utilservice>>. Vera Uccello replica a Piccione, si pronuncia in merito alla vertenza dei lavoratori della Util service, che non hanno percepito né lo stipendio di settembre e tanto meno quello di ottobre (leggi qui)<<Il nostro obiettivo è di fare chiarezza su una vertenza già nota a Palazzo Vermexio sin dal 27 settembre, quando abbiamo chiesto all’Amministrazione un incontro per trovare una soluzione che desse dignità ai lavoratori. Alla nostra richiesta non ha risposto nessuno, e nemmeno ai successivi solleciti>>.

Il segretario provinciale della Filt Cgil rincalza:<<L’assessore Piccione dovrebbe anche decidere cosa dichiarare: prima afferma che le nostre sono accuse infondate e che gli emolumenti di settembre e ottobre erano stati regolarmente erogati, e il giorno successivo dichiara che l’azienda sta per pagare gli stipendi in questione>>.

<<L’assessore Piccione – ancora Vera Uccello– cita una sentenza della Corte di Cassazione secondo cui l’Amministrazione  comunale non può sostituirsi all’azienda: vero, ma è altrettanto vero che noi avevamo chiesto solo un incontro per trovare tutti insieme, azienda compresa, una soluzione. Mi corre però l’obbligo di una precisazione: l’Amministrazione è l’ente committente e pertanto non se ne può lavare le mani, perché ha responsabilità in solidale, tanto più che nel caso in cui si fosse protratta la mancata erogazione degli stipendi e i lavoratori fossero scesi in sciopero, il servizio dei minibus sarebbe stato sospeso e questo ovviamente ricade sul Comune che non eroga di conseguenza un servizio ai cittadini. I lavoratori però, malgrado senza stipendio, hanno continuato a espletare il servizio>>.

<<Ora, visto che questo problema si ripresenta continuamente, perché non ci si vuole sedere a un tavolo e risolvere il caso- conclude Vera Uccello – , una sede in cui ognuno si assuma le responsabilità che spettano, senza che nessuno si sostituisca a nessuno>>.

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