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Siracusa: l’assessore Troia sui semafori intelligenti


Troia Siracusa Times

News Siracusa:i semafori non sono ancora perfettamente funzionanti”: inizia così la dichiarazione dell’assessore all’Innovazione Valeria Troia. “Il fatto di aver acceso gli impianti non significa che stiano già funzionando al pieno delle proprie funzioni, e siano pertanto intelligenti, per farlo hanno bisogno di rilevare i dati del traffico, ma sopratutto della collaborazione di tutta la città. La città intelligente e’ una città collaborativa e il cambiamento verso sistemi nuovi implica un tempo minimo di rodaggio, per il quale ci scusiamo come amministrazione dei disagi, ma per cambiare e volgere a sistemi che possano migliorare la qualità della nostra vita occorre pazienza e tempo”.

“Occorre il sacrificio di tutti e non consentiremo strumentalizzazioni. Cambiare significa avere il coraggio di farlo- ha proseguito l’assessore –  e per cambiare occorre un percorso spesso in salita, ma alla fine del quale avremo una città migliore e più vivibile, attenta non solo ai tempi di velocità personale, ma anche a rispettare i tempi dei pedoni agli attraversamenti, così come normato dal codice della strada”.

L’assessore Troia ha voluto fare il punto delle problematiche che si stanno affrontando per portare a regime di efficienza il sistema:“in primo luogo  vorrei sottolineare che, delle oltre ottanta intersezioni regolate dai nuovi semafori,  si sono rilevati disagi solamente su meno di una decina di queste, mentre per le altre si sono avuti significativi miglioramenti”.

Questi gli aspetti tecnici:

1) La programmazione semaforica odierna ha recepito tutte quelle modifiche normative del codice della strada ancora non implementate nella vecchia programmazione.

2) Nel programma semaforico è stata inserita una maggiore attenzione all ’attraversamento pedonale. Si è cercato di regolare gli attraversamenti pedonali in maniera tale da permettere l’attraversamento in sicurezza, regolando sia i tempi di verde che quelli di giallo a valori congrui con la lunghezza dell’attraversamento. Inoltre, si stanno attivando in tutti gli attraversamenti pedonali i sistemi acustici di guida per gli ipovedenti in un’ottica di inclusione sociale per riconoscere la dignità che meritano anche i nostri concittadini meno liberi di circolare per la città.

3) Il sistema informatico che sta alla radice della variazione del programma base, per prendere delle decisioni, deve avere il supporto dei dati storici ricavati dai sensori ottici.

Su quest’aspetto l’assessore Troia ha affermato che: “voglio tranquillizzare ancora una volta la cittadinanza, che le cosiddette telecamere di questi semafori non riprendono le automobili che passano, ma il loro ingombro e la loro velocità. Per capirci le telecamere non fanno multe, come sostiene qualcuno. Tornando al problema dei dati. Il semaforo per rispondere all’aumento del traffico, per prima cosa deve capire se il traffico è anomalo o normale. Per avere indicazioni su cos’è “normale” deve raccogliere i dati di ciascun giorno e di ciascuna ora in maniera significativa. Il tempo minimo di addestramento si stima in un paio di mesi. Per cui in tale intervallo i semafori funzioneranno con la programmazione base e, solo dopo il tempo minimo di addestramento, potranno iniziare a regolare in maniera pro attiva il traffico, prevedendo al semaforo successivo i tempi grazie ai dati del semaforo precedente”.

“Prendo atto delle difficoltà  – ha detto infine l’assessore Troia – dovute al cambio della programmazione base, il problema è nato dopo l’attivazione degli ultimi due impianti semaforici su viale Teracati relativamente alla programmazione in alcune ore ben identificate della giornata”.

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