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Siracusa. L’addio a Enzo Maiorca in una Cattedrale stracolma. Ancora un altro record per la sua città



News Siracusa: una Cattedrale gremita, in piazza Duomo, ha salutato per l’ultima volta, quest’oggi, il Signore degli Abissi, Enzo Maiorca.L’uomo, conosciuto il tutto il mondo per le sue gesta, si è spento domenica scorsa, all’età di 85 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato.

Una persona eccezionale, un mito dello sport, una vita straordinaria quella vissuta dentro e fuori il mare. Quel mare che ad Enzo ha dato tanto, quel mare che lui non ha mai abbandonato e custodito fino al suo ultimo respiro. Enzo è riuscito oggi a compiere un altro record, per il numero di persone che hanno voluto salutarlo un ultima volta.

In prima fila, a capo chino, i volti dei familiari e degli amici consumati dalla tristezza per la perdita di un grande uomo, un campione in tutti i sensi. La bara di colore scuro, con sopra una grande distesa di rose bianche e rosse, immersa in una cattedrale gremita. Autorità, figure dello sport e della politica, forze dell’ordine, ma soprattutto tanta gente comune perchè Enzo Maiorca rimane l’idolo dei siracusani.

L’immensa folla accorsa di siracusani per partecipare alle esequie celebrate da Don Rosario Lo Bello, l’amico di mille avventure nelle sue battaglie per l’ambiente. Il sacerdote ha celebrato il funerale e ricordato il grande Enzo Maiorca.

<<Vorrei parlavi di Enzo e da predicatore dovrei dire qualcosa che non era evidente e meravigliarci, ma in verità quanto fosse grande e fiero il cuore di quell’uomo, quanto fosse grande il suo respiro è stato sempre evidente dai suoi grandi polmoni e quel suo grande torace. Enzo, quando appariva, lui era.  Ha dato lustro alla nostra Siracusa, apneista italiano, detentore di record mondiale, medaglia d’oro al valore atletico e alla difesa dell’ambiente. Enzo è stato tutto questo e possiamo dire che lui, queste sue capacità atletiche sono state legate alla sua siracusanità, creando un mito. Si è dedicato alla difesa dei valori civili, della società, naturali e ambientali del mare. A tutti è noti è noto il caso della cernia…una volta lo vidi a Terrauzza che acquistava dei polpi da alcuni ragazzi per ributtarli al mare. Ecco come la vita di un grande uomo passa attraverso piccoli grandi gesti. Negli ultimi anni si è speso tantissimo per il paesaggio. Lui voleva difendere le coste, e le profondità marine di Siracusa. E’ stato bello che in molti abbiano voluto chiedere che la marina protetta del Plemmirio venga dedicata ad Enzo e la figlia Rossana>>.

Altre parole, nel curioso ricordo della figlia Patrizia Maiorca: << Un piccolo minuscolo ricordo familiare. Mio padre aveva l’abitudine di portarci a passeggio. La metà preferita era il mare. Arrivava in 500, io e mia sorella Rossana scendevamo e partivamo. Ci chiamava con quel fischio che mi risuona ancora le orecchie, e mi riporta alla mente colori, odori e tutte le emozioni di quei giorni. Andavamo ad Ognina, quando era ancora solo un minuscolo borgo di pescatori, mare e macchia mediterranea. Era una di quelle giornate di caldo pesante, e noi arrancavamo in una strada che percorreva il mare, in una delle nostre passeggiate, lunga, anzi lunghissima. Avevamo dimenticato le borracce, e ritornando verso la macchina avevamo stanche e avevamo caldo. Il colpo di genio,di mio padre. Ci racconta la vita degli spartani e che tempravano fisico e mente. Tutto per conviverci ad arrivare senza proferire un lamento, per premiarci del titolo di spartane, un ricordo che mi porto da tutta una vita. In questo ricordo, c’è tutta la capacità di Enzo, quella sua enorme gioia di vivere la vita sempre appieno, nelle gioie e nei dolori. Io ringrazio mio padre per avermi insegnato che nella vita per essere felici basta veramente poco. Un raggio di sole e lo sguardo che si perde in un mare limpido: “prua a mare” come lui diceva sempre. Che tu ti possa immergere con Rossana in mari sempre più limpidi>>.

Alla fine delle celebrazioni, il feretro portato in spalla esce dalla Cattedrale, in un silenzio presto interrotto da uno scrosciante rumore di applausi che hanno accompagnato Enzo in questo ultimo viaggio. Qualcuno grida “Ciao campione!” e poi ancora: “Per Enzo Maiorca ip ip urrà urrà!”. Enzo Maiorca non lascia ai siracusani solo il ricordo di una serie di straordinari record e imprese sportive, ma l’esempio di una vita dedicata a una passione fortissima e indomita, quella del mare. Questa è la vera eredità di Enzo Maiorca.

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