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Siracusa, la segreteria cittadina del Pd sull’arresto del consigliere Bonafede: “niente mezze miscure”


bonafede pd - siracusatimesNews Siracusa: arriva il commento da parte della segreteria del Partito Democratico a seguito della notizie dell’arresto del giovane consigliere comunale Tony Bonafede, tratto in arresto ieri mattina dalla Polizia di Stato, insieme ad altre due persone per traffico di stupefacenti (Leggi qui). La diffusione della notizia dell’arresto ha provocato una risposta immediata da parte del segretario provinciale del Partito Democratico, Alessio Lo Giudice che ha emesso il provvedimento di sospensione dal partito (Leggi qui).

“Il Partito Democratico siracusano appresa con stupore e costernazione la notizia dell’arresto del consigliere comunale Bonafede intende rivolgersi direttamente all’opinione pubblica siracusana, affinché giunga una decisa e inequivocabile condanna morale delle azioni che hanno condotto a tale arresto – cosi dichiara il Segretario Unione comunale PD Siracusa, Marco Monterosso – . Rinnovando il proprio apprezzamento, ed incoraggiamento alle forze dell’ordine ed alla magistratura cui spetta il compito repressivo e giudiziario di ogni fattispecie di atto criminoso, al PD di Siracusa spetta la necessità di fare chiarezza in casa propria attraverso una rapida espulsione del citato consigliere, ampiamente prevista, in questi casi, dallo statuto e dal codice etico del partito”.

“Sia chiaro come su fatti del genere non possano esserci mezze misure – prosegue –  occorre invece agire di conseguenza e senza nessun tipo di calcolo politico o garantismo di facciata. I principi di legalità e di onorabilità di cui è portatore il nostro partito, ci impongono di adottare decisioni drastiche per segnalare in modo chiaro, che al nostro interno, non c’è spazio alcuno per simili comportamenti”.

“L’incapacità di vivere pienamente da parte del consigliere Bonafede la vita di partito – ancora Monterosso –  non avendo egli mai partecipato a nessuna delle innumerevoli riunioni convocate fin ora, deve farci riflettere anche sul ruolo di quegli eletti che ritenendo di diventare, essi stessi, un partito, finiscono per cadere prima o poi in balia di interessi poco trasparenti, certamente lontani dal mandato elettorale ricevuto. Anche nel rapporto con l’amministrazione a guida PD del comune di Siracusa, il consigliere Bonafede si era ormai da tempo allontanato da qualunque tipo di leale collaborazione, arrivando ad intraprendere azioni nettamente in contrasto con essa”.

“La vicenda in questione – conclude – sarà in ogni caso un forte sprone per affrontare presto, in seno agli organismi di partito, il fondamentale nodo della scelta e selezione della classe politica cittadina. Lo dobbiamo ai nostri iscritti ed elettori, sentiamo la responsabilità di doverlo alla città tutta”.

 

 

 

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