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Siracusa. La protesta di Alberto Scuderi prosegue da Bruxelles: “ci hanno privato della dignità”


Scuderi bruxelles dipendente provincia libero consorzio siracusa times-minNews Siracusa: dalle campagne del Belgio, il dipendente dell’ex Provincia Alberto Scuderi, giunto a Bruxelles (leggi qui), prosegue la sua protesta dopo lo sciopero della fame che lo ha impegnato dal 22 al 27 agosto (leggi qui).

“Un ciao dal Nord Europa” scrive in una lettera Alberto Scuderi. “Ringrazio il Commissario Arnone per la solidarietà sincera mostratemi, ieri, durante l’incontro con i Sindacati, a corredo.di un discorso che, per come mi è stato descritto, avevo già sentito fare ai suoi predecessori, una decina di Commissari. Io cerco altro e vorrei andare oltre. Non voglio l’elemosina. I 3 mesi di stipendio mi sono dovuti. Tutti e, subito. Sono i miei”.

“Qualcuno – prosegue il dipendente dell’ex Provincia – dovrà rendere conto del ritardo, politicamente o tecnicamente. Ci hanno privato della dignità, quella del lavoratore, calpestandolo a suon di “spending review” che la politica applica alla gente comune e mai a se stessa. Che taluni stiano pure in vacanza, anche noi abbiamo bisogno di vacanza…magari la faremo assieme, mangiando nello stesso piatto!”.

“Questa sera – spiega – tenterò di contattare il Santuario della Madonna delle Lacrime, ove si parla di famiglia, ed il teatro greco di Siracusa dove un Presidente di Commissione Europea vuole incontrare i cittadini europei, e dibattere con Loro di diritti e doveri, rispetto ed integrazione. A Loro voglio lanciare un appello, avente come oggetto, la stretta relazione tra famiglia, lavoro, in un Europa sognata ma gestita male. Nelle campagne del Belgio, all’ombra di una Croce – conclude Scuderi cercherò di trovare le parole giuste per questa sera”.

Scuderi ci informa che, a quanto pare, l’Organizzazione rifiuti la lettura del messaggio che ha annunciato, perchè fuori tema. “Eppure parlo di migranti, di razzismo, di cittadini europei, di lavoro quale unico strumento per dare dignità a Tutti” spiega il dipendente dell’ex provincia. “L’ho riassunto rispetto alla versione originale, che parrebbe sia  stata presa in consegna dai rappresentanti italiani in europa ma non è arrivata al Presidente di Commissione… magari la consegnerò direttamente quando viene a Bruxelles. Quindi sono registrato on-line ma credo non mi facciano parlare. Nelle more, il messaggio sta per essere recapitato tramite il Direttore del Santuario al Cardinale che proprio oggi parla a Siracusa di famiglia. Una porta aperta dovrà pur esserci, da qualche parte”.

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