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Siracusa, la Princiotta fuori dal Pd: rinviato il ricorso. Le dichiarazioni di Pippo Zappulla


Princiotta - Zappulla Siracusa TimesNews Siracusa: rinviato l’appuntamento con la commissione provinciale di garanzia per affrontare il ricorso presentato da dieci consiglieri che vorrebbero Simona Princiotta fuori dal Partito Democratico è, di fatto, slittato (leggi qui). 

“La consigliera comunale Simona Princiotta, così come il Sindaco Basso e l’assessore Mangiameli, accogliendo l’invito rivolto dai rappresentanti provinciali delle varie sensibilità e dai parlamentari, hanno responsabilmente ritenuto di non presenziare alla riunione della Commissione di Garanzia”. Questa la dichiarazione del deputato nazionale Pd, Pippo Zappulla. “La stessa indicazione  – prosegue – risulta essere stata veicolata agli altri soggetti interessati che, invece, hanno ritenuto di violare un orientamento unitario e, magari pensando furbescamente di forzare la mano, di presenziare ugualmente”.

L’orientamento unitario e condiviso puntava a consentire alla Commissione di garanzia di decidere in tranquillità e in autonomia se accogliere o meno la decisione e l’appello della Direzione Provinciale. La Commissione di Garanzia ha, quindi, assunto – nonostante i tentativi di pressione –  la decisione saggia ed equilibrata di rinviare la trattazione dei ricorsi a dopo le elezioni amministrative.

“Patetico e puerile quindi, il tentativo che ho letto di segnalare l’assenza soprattutto della Princiotta in contrapposizione alla loro presenza come frutto di chissà quali timori. L’assenza della consigliera Princiotta è stato solo ed esclusivamente un atto di serietà e di coerenza, di rispetto per un orientamento unitario che ha ritenuto responsabilmente di accogliere. Evidentemente altrettanto non si può dire di altri che invece consapevolmente hanno deciso di assumere comportamenti diversi”.

“Ma la serietà e la coerenza non si misurano sul numero dei consiglieri ma dal rispetto per le regole scritte (e non scritte) che fanno di tante persone una comunità politica. La Princiotta, pur scalpitando, ha ritenuto di farlo, altri che invocano la mannaia delle regole, invece, no. Simona Princiotta, insieme a  Basso e Mangiameli, non aveva peraltro altra ragione per non presenziare in quanto, pur nella ristrettezza dei tempi a disposizione, ha pronto un corposo, ricco ed esaustivo dossier-memoria sul merito  del ricorso”.

“A chi, infine,  si affanna a inscenare imbarazzanti caccia alle streghe e a scrivere improbabili e improponibili liste di buoni e cattivi, ricordo che sono e saranno solo i fatti a dimostrare chi ha ragione e chi no. A loro e in particolare alla mia amica Marika Di Marco  confesso che  più che di ‘schegge impazzite’, che non conosco,  sarei molto più preoccupato del proliferare di ‘sepolcri imbiancati’ e di ‘cellule impazzite’. Perché si possono condividere o meno i toni – ci possono essere anche incomprensioni – ma la Princiotta tenta comunque di affermare i temi della legalità e della trasparenza, battagliando nel merito delle questioni che riguardano i diritti dei cittadini.  Valori e principi che sono, insieme alla democrazia e al pluralismo,  tra i tratti distintivi e fondativi non solo di una componente ma dell’intero Partito democratico”.

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