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Siracusa. La polemica permanente nel PD. Interviene Lo Giudice: “situazione inaccettabile e insopportabile”


Alessio Lo Giudice Siracusa TimesNews Siracusa: “La polemica ormai permanente tra esponenti del PD della Città di Siracusa ha preso una china così scivolosa da indurmi a ritenere doveroso intervenire interpretando il sentimento di tanti militanti e simpatizzanti del PD e anche, credo, della maggioranza dei cittadini siracusani”. Parla il Segretario Provinciale PD Siracusa, Alessio Lo Giudice.

“Naturalmente, qualora anche una sola delle gravi accuse reciprocamente lanciate dovesse risultare fondata, la nostra reazione politica dovrà essere ferma, rigorosa e senza sconti. Ma per quanto mi riguarda, i metodi, il tono, lo stile che caratterizzano lo scontro in atto, con i comunicati, i paracomunicati, le conferenze stampa, i detti e non detti, le allusioni, gli stralci di audizioni secretate o semisecretate, gli annunci di querele e denunce, sono insopportabili e inaccettabili, da qualunque parte provengano. Tanto l’autorità giudiziaria, quanto autorevoli organismi istituzionali, regionali e nazionali, stanno accertando le vicende giunte alla pubblica attenzione, e soltanto a loro, in uno Stato di diritto, spetta tale prerogativa”.

“A nessun Partito può essere chiesto di emettere sentenze, decidendo chi ha torto e chi ha ragione su questioni complesse, a volte oscure, tra l’altro senza avere a disposizione elementi certi. Un Partito non è un Tribunale e io, quindi, non consentirò la strumentalizzazione del Partito Democratico da parte di nessuno. Il PD non è un oggetto da utilizzare ed invocare quando conviene, disconoscendolo quando le valutazioni politiche diventano sfavorevoli. Gli organismi sovrani del PD, rispetto all’Amministrazione di Siracusa, hanno espresso un orientamento negativo che ha natura esclusivamente politica e che ha per oggetto la valutazione di scelte amministrative di tipo strategico. Un orientamento che, proprio perché politico, può sempre essere ridiscusso sulla base di scelte e comportamenti politici discontinui, senza che questioni di altra natura intervengano a confondere i piani”.

I valori del Partito Democratico ci conducono ad avere il massimo rispetto nei confronti dell’autorità giudiziaria. Gli stessi valori, in ossequio all’autonomia tra i poteri dello Stato, ci fanno avvertire il senso della responsabilità dell’azione politica che non può e non deve essere determinata dalle vicende giudiziarie. Il PD deve infatti affermare il primato dell’azione politica al fine di affrontare i problemi drammatici del nostro territorio. Le tante persone che incontro in tutta la provincia chiedono questo: un ritorno all’azione politica concreta ed efficace, lasciando che i conflitti giudiziari si risolvano nelle forme previste dal nostro ordinamento”.

La strumentalizzazione mediatica delle vicende giudiziarie produce invece paralisi amministrativa, incapacità di concentrarsi sui veri problemi, disaffezione da parte dei cittadini e incalcolabili danni di immagine. Insomma un vero disastro. Per queste ragioni, a nome di tanti militanti e simpatizzanti del PD chiedo a tutti i soggetti politici, coinvolti nelle polemiche di queste settimane, di abbassare radicalmente i toni, di rispettare un silenzio istituzionale sulle questioni che li riguardano, in ossequio tanto alle autorità che se ne stanno occupando quanto ai nostri concittadini. Chiedo loro di concentrarsi esclusivamente sull’attività politica concreta a servizio delle nostre comunità e soprattutto di coloro che stanno peggio. Il PD, in tutte le sue articolazioni, si concentrerà su questo e soltanto su questo”.

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