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Siracusa. «Diritto al respiro», la nota di un lettore sul delicato tema dell’inquinamento


News Siracusa. «Diritto al “respiro”», è questo il titolo del testo che pubblichiamo a seguire. Inviato da un nostro lettore rappresenta il pensiero di moltissimi siracusani che di giorno in giorno lamentano la “pesantezza” di un’aria inquinata ed irrespirabile.

“Il respiro ci accompagna dal primo istante di vita, il primo respiro e subito dopo il vagito, la vita! Spesso non gli dedichiamo sufficiente attenzione. E’ un atto spontaneo, silenzioso, discreto, quasi dimenticato. La respirazione subito dopo la sua funzione biologica, ci consente di avvertire i profumi, sentire l’aria presente nei nostri polmoni che si riempiono e si sgonfiano cosicché l’aria diventa come percettibile.

Nella nostra città di Siracusa, come in tutte le città del mondo,  là dove il vento vorrà soffiare, subito dopo avere fatto una capatina sopra le alte ciminiere dei tanti siti industriali, l’aria si fa <pesante>; chi non ha dimenticato di dare <attenzione al respiro>, non può non avvertire l’acre odore spinto sino dentro le abitazioni ( e per abitazioni intendiamo anche le stanzette dei nostri figli), i giardini, i terrazzi, i parchi… perchè no, anche quelli archeologici. Nel parco archeologico di Siracusa, ogni anno, presso il Teatro Greco, ospitiamo le rappresentazioni delle antiche tragedie Greche e mi chiedo, quali tragedie di noi ricorderanno le generazioni future!? Probabilmente  le tragedie di uomini, donne e bambini, derubati dei loro respiri, della loro libertà di respirare in maniera piena, gonfia, salubre, alcuni condannati ad allergie perenni, linfomi, leucemie, alterazioni del sistema immunitario, melanomi, carcinomi etc.!? Auguriamo di no.

Dicevamo che la respirazione ha una sua funzione biologica di scambio dei gas fra organismo e ambiente esterno, con assorbimento dell’ossigeno ed emissione del biossido di carbonio, peccato che in certe notti o giornate piovose questo scambio sembra non avvenire secondo natura (contrariamente ossido di carbonio ed altre sostanze prendono il posto dell’ossigeno): l’ossigeno, appunto, è appesantito da sostanze frutto degli effetti inquinati;  sono stati scritti fiumi di parole sulle origini e cause dell’inquinamento e non è l’intento di chi scrive porre rimedi o soluzioni. Studiosi, organismi predisposti alla tutela ed al controllo, politici,  sapranno cosa fare.

Faccio solo un appello! Rivendico un diritto, che è quello insito in ogni essere umano che possa definirsi <vivo>: Il diritto a respirare…aria, per quanto assurdo possa sembrare;  la stessa aria che ci ha permesso di aprire gli occhi alla vita,  la stessa aria che deve essere tutelata perche è <soffio di vita>,  perché deve riempire i nostri polmoni sino in fondo, senza paura, senza mezze misure e per questo dico che non dobbiamo far finta di respirare, lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre famiglie, alle future generazioni, non accontentiamoci di una <prassi> dei compromessi, delle mezze misure … dei <mezzi respiri>, facciamo capire che malgrado i <gas>   le nostre  coscienze non sono addormentate, che abbiamo voglia di impegnare tempo e risorse, perché per gli interessi dei pochi non si continui a vivere la <tragedia> dei molti.  Siamo noi… quelli che non abbiamo colpe…che non abbiamo guadagnato niente e mai ne guadagneremo ma ne paghiamo comunque il conto…siamo noi che dobbiamo gridare: Fateci respirare! Fateci vivere!”

Cardillo A.

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