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Siracusa: “La forma del cerchio tra scienza, arte, spiritualità e musica” domani all’Istituto Superiore di Scienze Superiori San Metodio


Mareluce Onlus Siracusa Times

 

News Siracusa: È il caso di dire un evento davvero a tutto tondo. Ebbene sì, perché il 10 Ottobre, nei locali dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, si terrà un incontro sul tema del cerchio: “La forma del cerchio tra scienza, arte, spiritualità e musica”. Questo il titolo che l’Associazione Mareluce Onlus ha scelto per festeggiare insieme alla città di Siracusa i suoi dieci anni di attività e presenza sul territorio. Perché un evento di studio, ascolto e riflessione sulla forma del cerchio? Perché il cerchio può essere considerato una forma ancestrale, variamente presente nella storia del singolo essere umano e lungo tutta la storia dell’umanità. Il cerchio evoca un principio d’ordine, un’armonia possibile, una sintesi di finito ed infinito: è stato, ed è tutt’ora una forma privilegiata per rappresentare l’armonia degli elementi cosmologici, l’equilibrio umano, la perfezione divina. Una figura geometrica che accomuna spiriti laici e religiosi, credenti e non-credenti. L’ Associazione MARELUCE Onlus negli anni si è contraddistinta per l’uso dello strumento Mandala sia in ambito assistenziale e terapeutico, che successivamente in ambito di prevenzione e di educazione al benessere bio-psicosociale con percorsi formativi.

Le conoscenze sull’uso del Mandala riconducono direttamente ad uno dei padri della psiconanalisi Carl Gustav Jung, secondo il quale nei periodi di tensione psichica, le figure mandaliche possono apparire spontaneamente nei sogni per portare a indicare la possibilità di un ordine interiore. Il simbolo del Mandala, infatti, non è solo un’affascinante forma espressiva ma anche un’azione sull’autore del disegno perché ha lo scopo di tracciare un solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la “dispersione” e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno. Ma c’è di più: un Mandala persegue anche  finalità creative e dunque riesce a dare espressione e forma a qualcosa di nuovo e di unico, ancora non conosciuto.

Questa giornata sarà organizzata in due momenti: nella prima parte verrà effettuato un workshop condotto da Daniela  Respini, Viviana Trotolo e Sebastiana Iemmolo sull’uso del mandala nella relazione di aiuto, rivolto a professionisti della salute; il pomeriggio invece sarà aperto a tutti e interamente dedicato allo studio del mandala secondo diversi approcci, dalla fisica, alla psicologia, all’arte fino anche alla musica.

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