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Siracusa. La Fillea-CGIL interviene su Bretella Targia con una riflessione su sicurezza e manodopera locale


Salvo Carnevale Siracusa Times

Salvatore Carnevale, Segretario Generale FILLEA-CGIL Siracusa

News Siracusa: il Segretario Generale Fillea-CGIL di Siracusa, Salvatore Carnevale interviene sulla vicenda Viadotto Targia ponendo attenzione sulle tematiche relative all’utilizzo, sicurezza e manodopera locale.

“La vicenda del viadotto Targia – dichiara Carnevale – riserva sempre delle sorprese, sembra un soap opera destinata a durare all’infinito. E visto che ognuno dice la propria, ragionando col senno di poi, lo faremo anche noi perché ci piace sottolineare alcune cose che possono anche sfuggire nella miriade di parole retoriche che questa vicenda ha attraversato. 

Esponenti dell’opposizione che prima, in questa città, erano la maggioranza e ogni tanto dimenticano di esserlo stato, elencano criticità rilevate con ampio anticipo sulla bretella, a proposito della sicurezza del viadotto e del fatto che i lavori vadano a rilento. La FILLEA-CGIL si trova pienamente d’accordo. Però vorremmo conoscere le alternative e le proposte con maggiore precisione e non vorremmo che le interrogazioni depositate  facciano statistica dell’attività’di questo o quel consigliere.

 Sarebbe utile tornare a discutere in Consiglio comunale, con seduta aperta alla cittadinanza e ai rappresentanti dei lavoratori, a proposito di questi temi sollecitati dai Consiglieri di opposizione  che ci sembrano senz’altro delicatissimi. Vorremmo che ci fosse anche la Sovrintendenza e le altre istituzioni preposte, per avere contezza degli accadimenti e per avere chiarezza a proposito del fatto che  la modifica morfologica del terreno possa procurare ulteriori pericoli per i cittadini. 

E poi vorremmo – prosegue Carnevale – tornare a discutere di tempi di realizzazione e salvaguardia della manodopera locale. Ci preme moltissimo discutere di quest’ultimo tema perché qualcuno ci ha pubblicamente deriso, ritenendo inutile e scontata la nostra sottolineatura, quando in Ottobre dicemmo che il rischio fosse concreto e purtroppo già praticato e diffuso, poiché manca l’esecuzione dei protocolli di salvaguardia occupazionale edile. 

Le preoccupazioni, ad oggi, sono state puntualmente confermate. Senza entrare nello specifico, al momento, non ci risultano lavoratori edili di questa provincia impiegati. E nel massimo rispetto degli altri lavoratori impegnati che hanno il sacrosanto diritto di continuare a lavorare nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative dell’impresa realizzatrice, vorremmo tornare a sederci con l’amministrazione comunale per rendere totalmente operativo quel famoso protocollo. 

Crediamo che vi sia ancora tempo e spazio per discuterne poiché siamo sicuri che sulla vicenda Targia si tornerà a parlare ancora per molto tempo. Il tempo – conclude Carnevale – di realizzazione sembra l’unico elemento certo!”

 

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