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Siracusa. La differenziata obbligatoria? Le perplessità di Progetto Siracusa


rifiuti borgata 2 - siracusatimesNews Siracusa: “L’ordinanza sulla raccolta differenziata (LEGGI QUI), pur prevedendo sanzioni, rischia di rimanere largamente disapplicata, com’è avvenuto per altre ordinanze precedenti, come il divieto di gettare cicche di sigaretta a terra o il divieto di bivacchi sui gradini del Duomo, tanto per citarne alcune di ampiamente sfortunate”. Esprimono le loro perplessità i membri di Progetto Siracusa Salvo Sorbello e Carmen Perricone.
“Perché di differenziata non basta parlarne – proseguono –  né prevedere sanzioni, se poi non si mettono i cittadini nella condizione di adempiere ad un dovere civico, qual è, indubbiamente, quello del corretto conferimento dei rifiuti.  A cosa serve fare la voce grossa se poi i cassonetti dedicati alla differenziata sono pochi, insufficienti e mal distribuiti tra la città e le periferie? Se le isole ecologiche sono poche e non per tutti facilmente raggiungibili?”.
“Ricordiamo che la gestione dei rifiuti – ancora Sorbello e Perricone –  per cui a Siracusa si paga esosissima tassa, è servizio indispensabile non solo in una logica di decoro urbano ma per la salute stessa dei cittadini. Il malfunzionamento di questi giorni e’ diventato carenza igienico – sanitaria con ricadute negative sull’ambiente e l’aria che respiriamo”.
“Per il bene della città auspichiamo – concludono –  che quella dell’ordinanza sic et simpliciter sulla differenziata sia la soluzione, la panacea che aiuti a risolvere ad a uscire dall’emergenza rifiuti, finalmente, dopo il fiume di denaro pubblico speso inutilmente in questi anni, e non piuttosto il vaso di Pandora, che mostri i limiti e l’incapacità di un’amministrazione sprovveduta e pasticciona”.
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