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Siracusa. La Consulta Civica sulla vicenda Asacom: “un anno di silenzio ingiustificato”


News Siracusa: è trascorso ormai un anno dalla vicenda ASACOM su cui intervenne la Consulta Civica di Siracusa (leggi qui), attorniata dalle associazioni territoriali, che attraverso una manifestazione di raccolta firme, ebbe riconosciuta la denuncia sulla violazione del diritto allo studio, dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo a cui fu chiesta l’attenzione del caso, che poi si concluse con l’Incontro del Presidente della Consulta Civica Damiano De Simone e il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Ardizzone con la richiesta ben precisa di trovare una soluzione finanziaria che ogni anno vede ostacolato il servizio ASACOM a garanzia degli studenti disabili e delle continuità aziendale delle cooperative e dipendenti interessati.

“Un anno di silenzio ingiustificato – dice De Simone – che sottolinea la strafottenza da parte del Governo Siciliano con cui Ardizzone avrebbe dovuto fare da tramite affinché si producessero soluzioni. Un silenzio a cui la Consulta Civica di Siracusa non intende tacere, e lo fa con una delibera civica contenente un pacchetto di proposte rivolte all’Attenzione del Consiglio dei Ministri e della Giunta Regionale Siciliana”

“La Consulta chiede: al competente Consiglio dei Ministri, nella persona del Ministro delegato, di avviare una attenta revisione sulla legge nazionale 104/92 specificandone le figure idonee, equipollenti e superiori, allo svolgimento del servizio ASACOM; alla competente Giunta Regionale Siciliana, nella persona dell’Assessore delegato, di rendere uniformi i regolamenti comunali relativi al servizio ASACOM agevolandone l’interpretazione delle leggi e conseguentemente delle figure idonee allo svolgimento del servizio; alla competente Giunta Regionale Siciliana, nella persona dell’Assessore delegato, di rendere inviolabili i fondi destinati al servizio ASACOM ritenendo opportuno specificare che tale servizio di assistenza garantisce il diritto allo studio, all’integrazione sociale e alla dignità umana, pertanto prescindibile da ogni indirizzo di natura politica”.

Su queste linee il Presidente Damiano De Simone non intende trattare, ritenendole fondamentali e doverose da parte di chi governa, attuarle a garanzia di qualità ed efficienza del servizio e ma soprattutto perché i diritti fondamentali, per i disabili in questo caso, non vengano più contrattati o barattati in virtù del consenso elettorale, lasciando barcollare nel buio studenti e cooperative.

Anche Enzo Rindinella presidente di Confocooperative territorio di Siracusa, impegnato nelle attività di tutela delle cooperative operanti anche nel settore sociale, si dice concorde alla proposta della Consulta Civica e si auspica che venga accolta l’istanza promossa dalla Giunta Civica e definitivamente chiarita la posizione delle figure professionali deputate al servizio ASACOM.

Conclude De Simone: “le proposte saranno inoltrate per conoscenza non solo alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo per tenerli aggiornati sul caso, ma anche al Sindaco di Siracusa e al Commissario del Libero Consorzio dei Comuni affinché il nostro intervento possa stimolare l’avvio di una politica efficiente e produttiva di iniziativa degli Enti Locali che sicuramente non sono esonerati dalle responsabilità, seppur regionali o nazionali, riversate sui territori locali”.

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