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Siracusa: inquinamento ambientale, riunione informativa sugli interventi sanitari realizzati


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News Siracusa: stamattina, nella sala riunioni della Direzione generale dell’Asp, si è svolta una riunione presieduta dal direttore sanitario Anselmo Madeddu, durante la quale sono stati illustrati gli interventi sanitari in materia di prevenzione individuale e collettiva, diagnosi, cura, riabilitazione, educazione sanitaria di contrasto alle patologie derivanti dagli insediamenti industriali, che sono stati attuati fino ad oggi nell’ambito del Piano straordinario avviato dall’Assessorato regionale della Salute nel 2013, secondo la legge regionale di riforma sanitaria in Sicilia 5 del 2009.

Ad illustrare i contenuti delle sette linee di attività introdotte da Francesco Tisano, referente per l’Asp di Siracusa del Tavolo tecnico regionale, sono stati i dirigenti dei settori dell’Azienda interessati vario livello all’attuazione degli interventi sanitari per il contrastare gli effetti sulla salute causati dall’inquinamento ambientale nell’area ad elevato rischio ambientale, che comprende i comuni di Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa, Floridia e Solarino.

Presenti alla riunione, inoltre, Achille Cernigliaro epidemiologo del DASOE, il segretario provinciale della FIMMG Giovanni Barone, il sindaco e il vice sindaco di Augusta, rispettivamente Maria Concetta Di Pietro e Giuseppe Pisani, il sindaco facente funzioni di Melilli Corrado Mascali e l’assessore Mara Nicotra, l’assessore Rosalia Di Paola per il Comune di Floridia.

Nel suo intervento introduttivo, il direttore sanitario Anselmo Madeddu ha sottolineato l’ impegno dell’Azienda nel contrasto alle patologie potenzialmente connesse con l’inquinamento ambientale. “L’Asp di Siracusa, pur avendo la normativa scorporato dalle Aziende sanitarie le funzioni di controllo ambientale affidate all’Arpa dal ‘94, sia una delle poche in Italia a vantare un Registro tumori accreditato a livello internazionale dalla IARC, e ad avere adottato da tempo diverse misure di contrasto alle patologie suddette, mentre la Regione – ha puntualizzato Madeddu– ha istituito appositi tavoli tecnici e di monitoraggio, conferendo supporto metodologico e finanziario al Piano, sancendo il passaggio dalla fase degli studi e delle ricerche alla fase delle azioni pratiche da condurre per la tutela dei cittadini esposti”.

“La rilevanza dell’incontro di oggi – ha detto Salvatore Scondotto – è legata alla esigenza di confronto con le istituzioni locali per migliorare l’adesione della popolazione agli interventi in corso. La Sicilia è la prima Regione ad avere avviato un programma organico di interventi nelle aree a rischio ambientale che recentemente è stato preso a modello nell’area di Taranto da parte della Regione Puglia”.

Le sette linee di intervento riguardano le attività di biomonitoraggio sul mercurio con la presa in carico dei soggetti con valori in eccesso, interventi volti al rafforzamento delle azioni di prevenzione primaria e di promozione della salute, interventi di rafforzamento delle azioni di prevenzione secondaria e diagnosi precoce, interventi di miglioramento della qualità dell’offerta diagnostico assistenziale, l’avvio della sorveglianza sanitaria negli ex esposti all’amianto, la comunicazione, il coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione interessata, la sorveglianza della catena alimentare.

“L’attenzione e la sensibilità manifestate dai rappresentanti dei Comuni interessati – ha affermato Francesco Tisano – ci consente di guardare con ottimismo verso la piena attuazione e il conseguente raggiungimento degli obiettivi dei Piani di intervento sanitario nell’interesse della salute della popolazione coinvolta”.

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