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Siracusa. Indagine sul servizio idrico, chiesto rinvio a giudizio per Garozzo: “grave fuga di notizie, nulla mi è stato ancora notificato”


News: la Procura di Siracusa ha chiesto al gip del tribunale Vincenzo Tripi, il rinvio a giudizio per il sindaco Giancarlo Garozzo e per il dirigente del comune capoluogo, ing. Natale Borgione. La vicenda giudiziaria fa riferimento all’affidamento del servizio idrico integrato: l’accusa per i due è di turbativa d’asta in concorso.

Il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, intanto, ha commentato la notizia rilasciando la seguente dichiarazione: “apprendo dai giornali che la Procura della Repubblica ha chiesto il mio rinvio a giudizio per l’inchiesta sull’affidamento della gestione del servizio idrico”.

“Fermo restando che sono certo della correttezza del mio operato in tutta la vicenda – prosegue il sindaco dicendo – , non posso che stigmatizzare come, ancora una volta, ci sia stata una grave fuga di notizie visto che i giornalisti sono stati informati di un atto che non mi è stato notificato. E non voglio credere al fatto ancora più grave: cioè che la notizia, come leggo, è stata confermata ai cronisti dal procuratore capo. Chiederò che si faccia chiarezza su tutti questi passaggi rivolgendomi ancora una volta alle autorità che hanno il compito di vigilare sul corretto funzionamento della procura di Siracusa.  Sono convinto che molto presto verranno alla luce le ragioni di tali avvenimenti, il ruolo dei personaggi coinvolti e i loro legami”.

“Qualora mi sarà notificata il provvedimento, non mi sottrarrò al giudizio con alchimie procedurali. Anzi, chiederò di essere processato al più presto perché sono certo di potere dimostrare, come evidenziato anche dall’Autorità nazionale anticorruzione, la linearità del mio comportamento e di potere chiudere velocemente questa pagina. Io rivendico come un merito la firma di questo atto che, voglio ricordare – conclude Garozzo dichiarando – , fu dettato da motivi di urgenza e per dare continuità a un servizio essenziale che rischiava di essere interrotto con gravissimi disagi per la popolazione. Ciò non  può avere determinato le conseguenze che mi si vogliono addebitare”.

“Solidarietà sincera e non formale all’amico Giancarlo Garozzo, sindaco di Siracusa, –  dichiara il consigliere comunale Elio Di Lorenzo, e prosegue – per la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto. Sono sicuro che saprà fare valere le proprie ragioni. Va riconosciuto a Giancarlo il coraggio di avere assicurato, assumendo quanto deciso con un atto di indirizzo del consiglio comunale, il servizio idrico alla città e il posto agli 87 lavoratori oggi impegnati in Siam. Sono altresì sicuro di interpretare il pensiero dei colleghi dipendenti della Siam circa il convinto sostegno alle iniziative di merito che l’amico Giancarlo adotterà per il prosieguo del servizio”.

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