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Siracusa, indagine della Procura su terreni estorti. L’On. Coltraro indagato si difende dalle accuse


Coltraro 1News Siracusa: terreni estrorti ai loro propietari con la forza e la burocrazia (leggi qui). Secondo l’inchiesta della procura di Siracusa un gruppo criminale, avvalendosi di atti pubblici falsi, avrebbe acquisito la disponibilità di oltre 2 mila ettari di terreno e, con la complicità di ispettori dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, avrebbe conseguito erogazioni pubbliche per oltre 200 mila euro.

Dopo mesi di indagini, la notizia di ieri di 13 misure cautelari emesse dall’autorità Giudiziaria aretusea, coinvolgendo anche il deputato Coltraro, deputato regionale del gruppo Sicilia Democratica, (risultato il più ricco all’Ars nel 2014) il notaio che avrebbe favorito l’acquisizione illecita di questi terreni. Al momento oltre ad essere indagato, il deputaro è stato sopseso dallo svolgimento dell’attività notarile.

Un servizio delle Iene di Italia 1 aveva portato alla conoscenza di questa vicenda, con l’On. Coltraro che ha lanciato una linea di difesa contro l’attaco mediatico in una conferenza stampa. Oggi però il deputato alza ancora di più il suo scudo, rilasciando nuove dichirazioni sulle vicende giudiziarie che lo riguardano.

“In qualità di pubblico ufficiale, dichiaro di avere la coscienza a posto e di aver operato secondo legge e secondo criteri di massima diligenza, previsti dai protocolli notarili.
Reputo che alla base del provvedimento ci sia un problema sull’interpretazione giuridica delle vendite a rischio e pericolo dell’acquirente, previste dall’art.1488 c.c. e di aver ricevuto atti perfettamente validi e conformi alle vigenti normative italiane.
Pertanto, confido nell’operato della magistratura per la risoluzione di queste problematiche, dichiarando la mia totale estraneità ai fatti”.

 

 

 

 

 

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