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Siracusa. Inaugurato questa mattina il centro di radioterapia all’Ospedale Rizza


Astolfo Di Amato Siracusa Times

Da sinistra: il direttore generale Salvatore Brugaletta, l’assessore regionale alla Salute, Baldo Guicciardi e il presidente del comitato di distribuzione Fondo Eternit.

News Siracusa: è stato inaugurato questa mattina il nuovo padiglione dell’ospedale “A. Rizza” che ospiterà il nuovo servizio di radioterapia. Alla cerimonia, che ha visto il taglio del nastro da parte dell’assessore regionale alla salute Baldo Guicciardi, erano presenti, oltre il direttore generale Salvatore Brugaletta anche il prefetto Armando Gradone, il questore Mario Cagegi, il sindaco Giancarlo Garozzo, l’arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo, il deputato nazionale Giuseppe Zappulla, i deputati regionali Stefano Zito, Marika Cirone e Vincenzo Vinciullo e numerose autorità civili e militari.

Ruolo fondamentale ha svolto il Fondo Eternit che ha consentito l’istallazione di un simulatore tac che completa la dotazione tecnologica della radioterapia.

“La cerimonia di inaugurazione del Centro di radioterapia a Siracusa è importante – dichiara Astolfo Di Amato, presidente del Comitato di distribuzione Fondo Eternit – Non solo per l’evento in sé, in quanto implica la disponibilità da parte della popolazione di un importante presidio terapeutico ma anche perché dà evidenza e porta all’attenzione dell’opinione pubblica una storia di uomini di buona volontà.

L’utilizzo dell’amianto è stato una tragedia per tutti i paesi del mondo occidentale e su tale tragedia si sono costruiti conflitti  sociali, e talvolta giudiziari, che in Italia si sono riversati soprattutto sul piano penale. 

A Siracusa vi è stata la felice convergenza verso un intento comune, quello di preoccuparsi di una reale assistenza alle vittime e di dare un contributo effettivo a tutta la collettività. Ecco perché lo sbocco del possibile conflitto tra gli ex dipendenti Eternit ed il Gruppo Svizzero Eternit, che faceva capo a Stephan Schmidheiny, invece che esplodere in una sterile contrapposizione si è indirizzato verso una proficua collaborazione. È un risultato che ha portato frutti positivi a tutti e che testimonia, ancora una volta, che la ricerca del bene comune non passa attraverso un inutile disconoscimento delle ragioni degli altri, ma attraverso la ricerca di punti di convergenza alimentata dalla volontà di costruire e non di distruggere”.

“Questa del servizio di Radioterapia è una bellissima conquista per la città – dichiara Ezechia Paolo RealeNoi del Fondo sociale ex-Eternit siamo estremamente contenti di dare ai cittadini siracusani una possibilità che per tanto tempo è mancata. Non vogliamo oggi parlare di risarcimento ma di una collettività che rinasce da un momento negativo con un fiore di speranza verso il futuro. Questo momento voglio dedicarlo a tutti quelli che hanno lavorato per questo ma, principalmente, a tutti gli operai deceduti o ammalati, ai lavoratori ex-Eternit che, avendo partecipato alle attività del Fondo sociale, hanno consentito alla città di ottenere questo risultato. È un loro regalo alla città e dobbiamo ringraziarli in modo particolare per questo. Tra tutti  – conclude Realene voglio ricordare uno, Antonio Lena, che è deceduto per asbestosi dopo aver iniziato questa lunga attività e per tanto tempo è stato il leader carismatico di queste persone che restano oscure ma che, in realtà, sono i veri protagonisti di questa giornata”.

“La notizia dell’inaugurazione della Radioterapia a Siracusa viene accolta con grande favore dall’Ordine dei Medici di Siracusa che, come è noto, ha fatto di questo argomento una propria battaglia. Si tratta in realtà di una vera battaglia di civiltà – dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici Anselmo Madeddu –  che è stata vinta da tutto un territorio che ci ha creduto da tempo e che si è battuto per questo. Si colma così un gap storico importante che allinea la provincia di Siracusa a standard sanitari finalmente adeguati ai bisogni della popolazione, specie in una provincia, come questa, da anni caratterizzata da una particolare incidenza dei tumori e da una forte mobilità sanitaria oncologica. Un plauso ed un sentito ringraziamento, dunque al Governo Regionale, al Presidente e all’Assessore alla Salute, ma anche un plauso al Direttore Generale dell’ASP. Ma un ringraziamento va anche a coloro che li hanno preceduti nella realizzazione di questo “sogno”, alle forze politiche, e alle istituzioni tutte che si sono spese davvero tanto per questo progetto, con un particolare riferimento anche alla Associazione dei familiari delle vittime dell’amianto. Siamo certi che questa sarà una tappa di avvicinamento della sanità siracusana a standard di assoluta eccellenza. Sentirsi pienamente utili alla comunità in cui si vive. Sono proprio questi momenti che restituiscono per intero il senso più autentico della missione connessa alla professione medica. Da presidente dell’Ordine – conclude Madeddu –  devo dire che, se l’orgoglio, ben canalizzato, può diventare una importante molla psicologica nella tensione verso il miglioramento di se stessi, allora vorremmo veramente risvegliare in tutti noi l’orgoglio di essere “Siracusani”, figli di una civiltà millenaria, unitamente a quello di appartenere ad una categoria che, se ispirata dalla vocazione e dal più profondo senso di umanità, ha il privilegio di esercitare una delle più belle professioni del Mondo”.

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