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Siracusa, il “Fermi” non è in sicurezza: il corteo studentesco arriva in Piazza Archimede. I rappresentanti incontrano il Prefetto


fermi-studenti-protesta-siracusatimesNews Siracusa: dietro la “Buona Scuola” c’è la scuola vera, una scuola che fa paura, quella che cade a pezzi, letteralmente. L’istituto tecnico “E. Fermi” rischia di sbriciolarsi sulle teste degli studenti, che dall’inizio del nuovo anno scolastico hanno intrapreso una lotta, per ottenere risposte e risultati concreti. Una lezione sulla prevenzione e la sicurezza che tutti gli studenti vogliono impartire alle istituzioni. La sicurezza della loro scuola, “bullizzata” dall’incuria, che inesorabilmente consuma le fondamenta, i tetti, dell’edificio mettendo a rischio la loro incolumità.

Il corteo degli studenti ha manifestato,questa mattina, in piazza Pancali dopo il sit in organizzato lo scorso venerdì alla Balza Akradina (leggi qui). Gli studenti hanno poi proseguito, tra le vie cittadine, per giungere in piazza Archimede. Al momento i rappresentanti d’istituto sono in prefettura per essere ascoltati. Una e sola la richiesta al prefetto Armando Gradone, garantire la sicurezza della scuola. Oltre a spiegare la situazione al rappresentante del Governo, i ragazzi del “Fermi” vogliono comprendere se ci saranno soluzioni a breve, come una perizia tecnica che certifichi l’agibilità dell’istituto.

Le maggiori criticità, si riscontrano nei tetti dei  corridoi che oggi si presentano con mattoni forati a vista dopo lo “scozzolamento” dello scorso aprile. Quello stesso mese il crollo del contro soffitto di un bagno, avvenuto lo scorso aprile (leggi qui). Inutili i controlli di una squadra della Società Partecipata, Siracusa Risorse, nonostante le verifiche tecniche concluse in un rapido iter di interventi, gli studenti si aspettavano l’esecuzione di lavori per la messa in sicurezza, mai avvenuti, causa la crisi interna del Libero Consorzio.

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