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Siracusa, Il dipendente dell’Ex Provincia Alberto Scuderi, sospende lo sciopero della fame: “riprendo a Bruxelles se non ricevo risposte”


News Siracusa: in strada verso Bruxelles, grazie alla solidarietà dei camionisti della gente comune, come lui Alberto Scuderi, il dipendente della ex Provincia di Siracusa, in cerca di risposte e di stipendio, quello che non riceve da mesi, insieme ai suoi 500 colleghi (leggi qui). Alberto ci fa sapere di aver raggiunto il confine svizzero-italiano, deluso e stanco, scrive:   
“Confine svizzero-italiano, sono al mio ultimo giorno di sciopero della fame come avevo annunciato nella lettera indirizzata alle più alte cariche dello Stato ed al Commissario del Libero Consorzio Comunale Dott. Arnone (… in sciopero della fame dal 22 al 27 agosto, normalmente giorno di paga degli stipendi dei dipendenti pubblici), ma purtroppo registro ancora un nulla di fatto.
O siamo difronte al paradosso di uno Stato che non paga i suoi dipendenti, pur facendoli lavorare, o, qualcuno si è messo in testa di cambiare la Costituzione italiana modificando l’articolo 1, in:- “L’Italia è una Repubblica fondata sulla spending review”.
“Trovo il coraggio dalla gente comune,  da quei Lavoratori che si stanno immedesimando nella protesta, come nel caso del Movimento dei Forconi che indirettamente mi aiuta a raggiungere Bruxelles, facendomi saltare da camion in camion provenienti dalla Sicilia e diretti al Nord.

Su questi camion mi sento a casa: non si sentono solo i profumi della nostra terra, (limoni, pomodori, fichi d’india, etc.) ma  anche il sudore di chi lavora quotianamente per la famiglia e per lo Stato, mandando avanti l’economia tra mille difficoltà.
Con i camionisti ci scambiamo esperienze ed impressioni. Loro mi parlano delle difficoltà del mercato globale e dell’assenza di finanziamenti volti allo sviluppo di impresa e alla valorizzazione dei prodotti nostrani”.

“Io gli rispondo che in teoria il Libero Consorzio Comunale si occupa di tante funzioni tra cui lo sviluppo economico del territorio: il IV settore dell’ente, è strutturato infatti per occuparsi di Agricoltura e Comunità Montana, Distretti Produttivi e Cooperazione decentrata, Economia insediata e di Sviluppo, Politiche comutarie ed extracomunitarie, Sportello Europa, ma “alla fine della fiera”, per usare una espressione lombarda, il settore è talmente poco valorizzato dalla politica, che, da tre mesi, addirittura non pagano gli stipendi ai dipendenti.

“Comunque, da domani ricomincierò a mangiare e recupererò forze e lucidità, per essere pronto al prossimo appuntamento europeo, ma non escudo di ricominciare la mia protesta pacifica se vedrò che anche a Bruxelles sono tutti in vacanza”.

“I vecchi politici, (quelli che la Repubblica italiana l’hanno costruita), ci hanno lasciato in eredità il fatto che il lavoro è un dovere e non un diritto – art. 4 della Costituzione. Io devo ma poi non mi paga nessuno”.

“Dove stiamo andando ? – Questa non è una domanda rivolta al camionista di turno, ma ai politici che ci ascoltano !”

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