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Siracusa. Il Consiglio comunale dopo il servizio de Le Iene “procurato un danno di immagine serio alla città”


Consiglio Comunale Siracusa Times

News Siracusa: “chiedo che si attivi l’ufficio legale affinchè la nostra città possa ricevere un risarcimento per danno d’immagine”. A proporlo è stato il consigliere Castagnino nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera, dopo il servizio de Le Iene su Italia Uno martedì (leggi qui).

Ha detto ancora Castagnino: “l’obiettivo è fare audience. È stato procurato un danno di immagine serio della nostra città. Siracusa è stata stampata sul video come città più inquisita e merita di avere degli apprezzamenti positivi dalle televisioni nazionali”.

In risposta alla proposta di Castagnino, la consigliera Simona Princiotta ha ribadito che:  “tutte le cause che vedono il Comune soccombere, le pagano i cittadini. Non facciamo le denunce con i soldi dei cittadini. Facciamo attenzione quando diciamo che dobbiamo usare l’ufficio legale del Comune”.  

“I fatti gravi non possono essere sottaciuti e allora questo consiglio comunale che  è l’espressione massima del civico consesso non può far finta di niente – ha detto invece il consigliere Palestro. Il servizio delle iene è una carognata, non è più tollerabile chi utilizza ad arte la diffusione mediatica di stampa e sui social e trasmissioni televisive d’inchiesta e show su fatti già noti alla magistratura, che si sta occupando da tempo di queste vicende e sulle quali tutti gli interessati dovrebbero nutrire non solo la fiducia incondizionata, ma il massimo rispetto e riserbo per serenità di chi opera e la garanzia di chi deve essere giudicato. Posso direttamente testimoniare che l’inviato delle iene aveva in  mano un foglio di avvio delle conclusioni indagini di cui ad oggi non è alcun esito. È stato dato mandato ai legali di verificare gli estremi di denunzia querela aventi per estremi a che titolo l’inviato delle Iene fosse in possesso degli atti e chi le abbia forniti. In questo modo viene travisata ogni possibile realtà e si crea nell’opinione pubblica una diffusa convinzione di colpevolezza nei confronti dei protagonisti citati senza che vi siano esiti di alcun rinvio a giudizio”. 

 

“Come sono venuti in possesso del dischetto con le registrazioni? – ha invece chiesto il consigliere Di Mauro. Da diretto interessato, per averlo, ho dovuto fare personalmente la richiesta, nemmeno per il tramite del mio avvocato, e pagare 700 euro di diritti. Chi lo ha messo in giro?”.

Per la registrazione integrale del Consiglio comunale clicca qui.

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