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Siracusa. Il caldo mette ko la rete elettrica delle zone turistiche, registrati diversi black out nelle ultime 48 ore. Coltraro: “infrastrutture precarie”


foto di repertorio

News: “I black out elettrici registrati nelle ultime 48 ore in zone strategiche per il comparto turistico della provincia di Siracusa la dicono lunga sull’inefficienza e precarietà delle infrastrutture e dei servizi che il nostro territorio è in grado di offrire, in assenza di  un adeguato piano per fronteggiare in tempi rapidi queste emergenze,  al fine di non danneggiare imprenditori, commercianti, esercenti , cittadini e turisti”. A affermarlo è il deputato regionale di Sicilia Democratica, Giambattista Coltraro, alla luce delle prolungate interruzioni di energia elettrica  verificatesi in particolare a Portopalo, Marzamemi, e anche ad Avola e Siracusa durante lo scorso fine settimana, protraendosi in alcune zone fino a lunedì.

“E’ bene convocare – propone Coltraro- subito un tavolo con l’Assessore regionale alle Attività Produttive e concertare insieme all’esponente della Giunta una serie di interventi per  prevenire spiacevoli episodi come quelli subiti negli ultimi due giorni nelle frazioni marinare della zona sud e nel capoluogo aretuseo, chiamando in causa,  anche prima della pausa ferragostana,  le società erogatrici di energia elettrica, ma anche i gestori di linee telefoniche,  che operano nell’isola per  prevedere tra le clausole contrattuali che stipulano con gli enti pubblici e anche i privati, specie se titolari di pubblici esercizi,  anche  un regime sanzionatorio e risarcitorio a loro carico, nel caso in cui il mancato adeguamento degli impianti e la sospensione dei servizi  pregiudichino gli utenti”.

“Certe situazioni– dice- fanno indignare. Come si può pensare a uno sviluppo turistico quando di fronte a un consumo energetico aumentato, per le condizioni climatiche che impongono di accendere i condizionatori per non patire la canicola, va tutto in tilt, causando mancati introiti a ristoranti, hotel, lidi e pregiudicando gli operatori di settori che sperano nella bella stagione per rimettersi in sesto. Tutta questa cattiva organizzazione dei servizi e forniture deve lasciare posto alla pianificazione”.

Dello stesso avviso il consigliere comunale di Portopalo Corrado Scrofano. “ Sentirsi impotente di fronte a certi disservizi mette rabbia e induce a riflettere sulla necessità di rivedere, prima di parlare a polmoni gonfi  di sviluppo turistico,  l’ossatura  dell’incoming  costituita, appunto,  da infrastrutture e servizi che nel nostro territorio sono eccessivamente carenti. Vallo a spiegare a un turista che il locale deve chiudere la cucina perché mancando la corrente viene a mancare l’acqua e le condizioni igieniche per tenere aperti. E’ assurdo! E qui non si parla di ottenere una recensione negativa ma di inficiare tutti gli sforzi fatti dai privati per costruire un minimo di attrattività nel territorio”.

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