ULTIM'ORA

Siracusa. Il 2016 dell’amministrazione Garozzo, bilancio e prospettive future: “non ci siamo mai fermati”


Garozzo Siracusa Times

 

News Siracusa: è tempo di tirare le somme per il Comune di Siracusa. Tempo di bilancio dell’attività amministrativa del 2016, ma anche tempo per trarre delle linee guida importanti per il 2017. Ecco, di seguito, il resoconto dell’amministrazione comunale tracciato dal sindaco Giancarlo Garozzo.

“La fine del 2016 porta in dono ai siracusani il Teatro comunale, atteso da ben 57 anni, e un primo cartellone di eventi che si svilupperanno fino a gennaio 2017. Mentre scrivo queste parole stento persino a crederci e mi commuove l’idea di essere riuscito, grazie ad un attento gioco di squadra e alla concreta collaborazione con pezzi di società civile, nella realizzazione di uno dei punti più qualificanti del programma elettorale. Da siracusano innamorato della sua città, ho atteso questo momento da quando mi sono avvicinato alla politica ed ero ancora giovanissimo. Non ne ho mai fatto una questione di appartenenza. Il Teatro è patrimonio di tutti e la sua riapertura è, ovviamente, anche il frutto del lavoro degli ultimi 15 anni; ma con la stessa sincerità devo dire che al momento del nostro insediamento abbiamo trovato una situazione diversa quella che ci avevano raccontato. Non è questa la sede per approfondire la questione: conta, invece, che il Teatro comunale torna fruibile. Siracusa, al pari di ogni altra città, dispone adesso di un contenitore di straordinaria bellezza che consentirà di programmare iniziative culturali di valore e consone al suo prestigio.

Non è stato un anno semplice e neppure i prossimi mesi lo saranno. Sapevo che governare Siracusa non sarebbe stata una passeggiata di salute; certo non mi aspettavo un’aggressività dello scontro politico spinta oltre ogni logica. Il rispetto per il ruolo istituzionale mi ha imposto di tenere toni bassi anche a costo di apparire arrendevole. Il tempo chiarirà molte cose e, forse, un giorno verranno a galla i reali interessi che si celano dietro una strategia basata sugli esposti alla Procura che ha fatto scempio della privacy e della dignità di molte persone. Se ripenso a cosa sono stati questi 12 mesi, non posso che stupirmi dei risultati raggiunti in tale contesto. Le classifiche stilate dai giornali non ci sorridono? Non ne faccio un dramma, così come non mi sono esaltato quando erano favorevoli. Sono invece sempre più convinto che i risultati finali sono fortemente condizionati dal fatto che non si riferiscono al solo capoluogo ma all’intera provincia, che sta vivendo la crisi economica peggiore dai tempi del boom industriale.

È stata la nostra determinazione, ad esempio, a consentire la riapertura della Marina, un’opera dagli indubbi risvolti economici che era destinata a diventare l’ennesima incompiuta italiana e non – o non solo – per colpa della politica. Ci preoccupa il rallentamento sul secondo lotto di lavori, quelli al molo Sant’Antonio, ma, pur tra mille cautele, penso ancora che si possano concludere entro l’estate del 2017 così da richiamare un numero sempre maggiore di navi da crociera e inserirci da protagonisti in un pezzo importante dell’economia turistica.

Allo stessa maniera, il prossimo dovrebbe essere l’anno del nuovo servizio di igiene urbana, che si caratterizzerà per la raccolta differenziata porta a porta. È stato un obiettivo al quale abbiamo lavorato sin dal nostro insediamento e che abbiamo perseguito con convinzione nonostante i ritardi nell’aggiudicazione della gara ed i consigli di chi ci spiegava che avremmo dovuto fare le cose in maniera più graduale. Noi, invece, siamo convinti che è finito il tempo dei tentennamenti e che Siracusa merita di avere un moderno sistema di raccolta dei rifiuti. Nel 2016, intanto, due passi in avanti sono stati compiuti: la raccolta bisettimanale porta a porta di carta e cartone; la pesatura dei rifiuti conferiti direttamente ai centri comunali di raccolta. La risposta dei cittadini, oltre ogni aspettativa, è la conferma della bontà della nostra scelta e che la maggior parte dei siracusani ha maturato una spiccata sensibilità sui temi ambientali.

Ho ben impresso in mente le espressioni scettiche e quasi irridenti quando abbiamo annunciato, un anno fa, che sarebbe stato il Comune a realizzare la bretella di viale Scala Greca per sostituire il viadotto pericolante. Ci dissero che non ci saremmo riusciti, che sarebbe stata un’altra incompiuta; invece l’opera è lì, realizzata secondo progetto, in tempi più brevi del previsto e sotto lo sguardo vigile e le critiche (infondate) dell’opposizione pronta a denunciare ogni minimo stop, anche quelli previsti dal normale timing.

È stata una bella dimostrazione di efficienza portata a termine solo con risorse comunali, considerazione questa che mi porta ad evidenziare un altro dato positivo: il buon lavoro compiuto sul fronte finanziario per dare stabilità all’Ente rispettando le indicazioni della Corte dei conti e iniziando a mettere ordine lì dove le precedenti amministrazioni avevano fatto disastri con conseguenze che stanno ricadendo su di noi. L’armonizzazione ai nuovi e più stretti principi contabili ci consente di vantare, rispetto al passato, un bilancio in equilibrio e rispondente alla situazione patrimoniale e di cassa. Inoltre, in un quadro di continui tagli nei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, rivendichiamo con una certa soddisfazione la capacità di far fronte ad oltre 10 milioni di debiti fuori bilancio fatti, così come i troppi mutui, prima del nostro insediamento. Un risultato reso possibile grazie ad un’attenta spending riview – più di 4 milioni sono stati risparmiati mettendo a gara alcune attività prima assegnate a privati in maniera fiduciaria o in continua proroga – e soprattutto senza intaccare le risorse destinate ai servizi sociali che, anzi, sono cresciute leggermente.

Nel 2016 è cominciata l’implementazione di alcuni progetti connessi a Siracusa Smart City. I cosiddetti semafori intelligenti a led hanno ridotto i tempi di attesa agli incroci nevralgici della città e hanno prodotto un forte abbattimento dei costi della bolletta elettrica. Il wi-fi gratuito di Ortigia, a costo zero per il Comune, è ormai in avanzata sperimentazione e si lavora al potenziamento della banda così da consentire la connessione simultanea di un numero sempre più ampio di utenti. Inizia a diffondersi l’uso dell’auto condivisa del progetto “Car pooling” per i percorsi casa-scuola-lavoro; una volta superate le comprensibili ritrosie verso le novità che modificano le abitudini quotidiane, raccogliamo sempre nuove adesioni e l’interessamento anche di lavoratori in aziende collocate a ridosso della città. Qualcosa del genere è successo anche per Piedibus: superato il primo impatto, abbiamo visto crescere il numero di bambini che si recano a scuola a piedi e in gruppo guidati da genitori e nonni. Attraverso Piedibus e una serie di altre attività sulla riqualificazione urbana abbiamo verificato una voglia straordinaria di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali, desiderio che incoraggiamo e diffondiamo pure attraverso le iniziative di Città Educativa, che coinvolge una serie di associazioni e personalità (gli ambasciatori) disposte a contribuire alla diffusione del senso civico e il rispetto dei beni comuni, avendo sempre i bambini come punti di rifermento.

Un bilancio del 2016 non può prescindere dall’evento che maggiormente ha attirato l’attenzione del grande pubblico e dei media e che ha visto una vasta partecipazione popolare: i Mondiali di canoa polo, conclusi con la vittoria dell’Italia e con una splendida prestazione dei 4 (su 10) atleti siracusani chiamati a far parte della Nazionale. Al di là del risultato sportivo, in una manifestazione che ha richiamato migliaia di persone da mezzo mondo, la città ha dato una grande prova di maturità e di partecipazione, anche grazie al ruolo degli sponsor privati. Gli apprezzamenti sono stati unanimi: per l’accoglienza ricevuta; per il fascino che Siracusa è riuscita a trasmettere; per la location unica in cui si sono svolte le gare, nel mare della Darsena e tra palazzi storici.

Concludo questo breve e incompleto excursus con uno sguardo rivolto al 2017, l’anno del 2.750esimo anniversario della fondazione di Siracusa. Una tappa simbolica, che ci deve ricordare da dove veniamo affinché la consapevolezza della nostra storia ci riporti al prestigio di cui siamo stati capaci. Il Comune, assieme a una rappresentanza dei associazioni e personalità, ha messo a punto un programma di attività il cui prologo possiamo di certo far coincidere con il 13 marzo scorso, giorno in cui abbiamo inaugurato al Ponte umbertino il primo monumento ad Archimede, opera dello scultore siracusano Pietro Marchese e dell’architetta Virginia Rossello.

Sul piano più strettamente amministrativo, oltre a confermare il finanziamento delle 18 start- up, il prossimo anno potenzieremo il trasporto pubblico in città e i collegamenti con Belvedere, Cassibile e con le periferie urbane mettendo su strada, con fondi comunali, sei nuovi autobus.

Spenderemo 160mila euro per alleviare i problemi idrogeologici di viale Epipoli; con i fondi Pac investiremo un milione nella manutenzione stradale, 400mila euro (più i risparmi sulle spese del consiglio comunale) nell’edilizia scolastica, 600mila nella manutenzione di immobili comunali, 200mila nelle case popolari e 100mila per il cimitero. Novità anche dal credito sportivo che ha dato il via libera ai fondi per la riqualificazione delle strutture di Cassibile (dove intanto è stato realizzato un tensostatico polivalente) e del “Pippo Di Natale”; a breve arriverà la luce verde per quello di Belvedere e per la realizzazione del manto in erba sintetica al “De Simone”.

Sono questi i nostri impegni per rispondere ad alcune delle esigenze più pressanti e che si associano allo sforzo costante per liberare investimenti privati e dare una mano, per quelli che sono i nostri limitati strumenti, a un’economia che non può che essere costruita su turismo, mare, agricoltura, enogastronomia e servizi. Lo abbiamo sempre fatto in questi anni e non ci siamo mai fermati, a dispetto di quanti tentano di colpirci con ogni strumento e alterando la realtà. C’è chi, per trarne vantaggi, ama alimentare il caos pensando di fare politica col giustizialismo, fingendo di non conoscere la differenza tra un’indagine e una sentenza e ritenendo che per avere la meglio sugli avversari basta denigrarli, alzare la voce e presentare denunce anche infondate.

A tutti questi professionisti del “tanto peggio tanto meglio” noi rispondiamo difendendo le istituzioni con il lavoro quotidiano. Si può ripartire solo in presenza di istituzioni forti e capaci di andare incontro alle esigenze di tutti, specie dei più deboli.

Giancarlo Garozzo

Sindaco di Siracusa

© Riproduzione riservata
Share


Articoli correlati: