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Siracusa, Gugliotta: “Il “Paolo Orsi” si presenta in pessime condizioni igieniche”


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Museo Archeologico regionale “P. Orsi” – Siracusa

News Siracusa: il fiore all’occhiello del turismo a Siracusa qual è il museo archeologico regionale “Paolo Orsi”, si presenta all’avvio della stagione di maggiore affluenza, nella peggiore condizione in termini di igiene e pulizia.

Con la determina numero 1530 del 6 aprile 206, la direttrice del museo, Gioconda Lamagna, apre la la gara per i servizi di pulizia conclusasi il 31 marzo 2016, fissando come base d’asta l’importo di € 63.000,00 per  9 mesi da aprile a dicembre per un importo mensile di circa € 7.000,00 che determina di fatto un dimezzamento rispetto all’attuale canone di € 12.714 pari al -55 %.

Quindi gli attuali 11 lavoratori che operano all’interno del museo “Paolo Orsi”, con un contratto di appena 9 ore settimanali,  si ritroverebbero con un contratto di appena 4 ore settimanali, stante la clausola contrattuale che prevede il passaggio di tutti i lavoratori.

Grandissima è la preoccupazione espressa dai lavoratori, che non solo vedono svanire il proprio posto di lavoro, ma ancor più vedono un gioiello come il museo archeologico, che hanno curato fino a ieri, condannato al degrado più assoluto, mancando materialmente le ore minime di lavoro per svolgere il servizio di igiene e pulizia non solo dei locali, ma anche delle vetrine.

“Già in occasione dell’incontro con l’assessore regionale al Turismo Barbagallo – dichiara Stefano Gugliotta segretario Filcams CGIL Siracusa – la Filcams aveva sollevato la problematica inerente la riduzione dei canoni relativi ai servizi di pulizia del museo “Paolo Orsi”. Se fino ad oggi il museo ha mantenuto un minimo livello di igiene, è solo grazie alla volontà dei lavoratori dell’appalto che, con abnegazione, ne hanno avuto cura.

Oggi – prosegue Gugliottaprendiamo amaramente atto, che ancora una volta la politica regionale resta sorda alle vere problematiche sia del lavoro sia del turismo. Premesso che la problematica occupazionale è per la Filcams irrinunciabile, non possiamo non stigmatizzare l’assordante silenzio di chi, pur subendo i tagli che vengono dall’assessorato regionale si limita a prenderne solo atto, non preoccupandosi minimamente dei riflessi negativi che il museo produrrà nei confronti del turista in visita.  

La Filcams CGIL – conclude il segretario – ha espressamente richiesto di ritirare la determina che taglia i servizi di pulizia e procedere con una proroga tecnica in attesa di rimpinguare il budget; in assenza di un chiaro segnale,  chiameremo i lavoratori ad un presidio permanente davanti al  museo “Paolo Orsi” per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato di degrado cui vengono condannati i beni archeologici siciliani con gli irrimediabili riflessi per l’occupazione di 11 famiglie.”    

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