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Siracusa. Giunta comunale e vicende giudiziarie, Zappulla e Princiotta: “Tre nuove notifiche di rinvio a giudizio, al centro la legalità e i problemi della città”


conferenza stampa agosto zappulla - siracusatimes

News Siracusa: calda, anzi caldissima la temperatura oggi in conferenza stampa, nella segreteria di via Raffaello 2,  presieduta dal deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla, e della consigliera comunale del Pd, Simona Princiotta, sulla situazione al Comune di Siracusa. “Altro che rimpasto… nuove conclusioni di indagine”, è questo il tema dell’incontro con la stampa.

“Se già i tanti fascicoli di indagini dovevano rappresentare un portentoso campanello d’allarme la notifica delle conclusioni di indagini, con la richiesta di rinvio a giudizio, sono un vero e proprio concerto di campane. Abbiamo, dunque – dichiarano Zappulla e Princiotta –   denunziato con grande preoccupazione il rischio che si stava determinando una frattura profonda e pericolosa con la  città e con l’opinione pubblica sul tema delicatissimo della trasparenza e della moralità.  Tra i vari fascicoli di indagini da qualche giorno, una avocata dalla Procura di Catania ha prodotto per tre funzionari del Comune  la notifica della conclusione delle indagini  con accuse ed ipotesi di reati pesanti.

Sul Pd e i “rimpasti”. La posizione di chiusura e di arroganza assunta da Garozzo rappresenta, a nostro avviso, invece,  la conferma dello smarrimento politico, della mancanza di lucidità, della convinzione errata che avere la maggioranza nel consiglio comunale garantista automaticamente il consenso nella maggioranza dei siracusani. Governare e non comandare una città meravigliosa e complicata come Siracusa impone cautela, responsabilità e coinvolgimento. Non capire che in città è cresciuto un malessere e un disagio profondo, intanto sul terreno del deficit di trasparenza e legalità e poi su molti provvedimenti assunti, è un atto davvero pesante di distacco e di allontanamento dal pensare diffuso della comunità.

“Sorprende davvero – proseguono – il tentativo patetico e temerario di esponenti di Area Dem di difendere l’indifendibile: porre la difesa ad oltranza  di un proprio assessore come veto, piegando l’interesse generale del pd, del consiglio e della città, non fa certo onore a personalità politiche certamente importanti. La nostra solidarietà va, pertanto, ai segretari di circolo – ai firmatari del documento a sostegno del segretario Lo Giudice ma anche agli altri – per il presuntuoso e offensivo commento del vice Scalorino. Lo stesso, peraltro, ebbe a dire nell’ultima direzione provinciale del Pd, che quando brucia la casa bisogna allontanare gli incendiari: ora capiamo che parlava di se stesso”.

“Si è tentato – ancora Zappulla e Princiotta –  con l’impegno generoso di diversi dirigenti a partire dal segretario Lo Giudice, di affermare una giunta di alto profilo svincolata dagli equilibri di area e di componente.  Invece Garozzo & C. si sono ostinati a porre veti sugli intoccabili e chiedere nomi di area. Sarebbe stata ben misera conclusione se il risultato finale di cotante polemiche e scontri sarebbe stato quello di cambiare qualche assessore e aggiungerne uno di Sinistra Riformista. Purtroppo a dispetto dell’età e del credo renziano, Garozzo ha dimostrato di avere una visione vecchia e superata della politica e della città. Forse è il caso di liberare il Pd siracusano dai ‘falsi rottamatori e rinnovatori’, ovvero di quanti lo sono a intermittenza o solo quando ci si riferisce ad avversari politici, quando invece riguarda gli amici o se stessi scattano le autodifese d’ufficio e le autoassoluzioni mediatiche”.

“Noi restiamo convinti che il modo migliore per difendere il Pd e il centrosinistra è quello di tenere fortissimo il legame con gli interessi ma anche con la coscienza diffusa della cittadinanza e dei siracusani”.

Simona Princiotta polemica, più che mai. La consigliera parla del <<SISTEMA SIRACUSA>> un sistema politico che non si è fermato ad incassare tangenti sugli appalti pubblici, ma addirittura ha utilizzato – per il soddisfacimento dei propri sodali – il denaro pubblico destinato alla sopravvivenza delle fasce più deboli”.

“In questi giorni abbiamo assistito al <<cabaret>> delle poltrone che il Sindaco ha messo in mostra a tutta la città- spiega Simona Princiotta – Nessuna ipotesi di sagge azioni a tutela della trasparenza e della legalità, ma bensì accordi di basso cabotaggio per cambiare un assessore qui e là nel rispetto di promesse “personalissime” del Sig. Garozzo. La città in tutto ciò è, e rimane totalmente assente. Innanzi alle denunzie che ho portato all’attenzione degli organi competenti, il  Sindaco insieme alla  irresponsabilità della maggioranza dei consiglieri, ha di fatto bloccato il funzionamento della Commissione Politiche Sociali/Scuola/Cultura di cui sono componente. La suddetta commissione non si riunisce dal mese di novembre 2015 con il silenzio-assenso del Presidente del Consiglio Armaro. Il motivo, è sempre lo stesso, sfuggire alla verità, ed evitare che il traccheggio amministrativo venga a galla e che i cittadini conoscano come realmente sono utilizzati i loro soldi nell’ambito di una rubrica che dovrebbe servire i deboli”.

Conclude la Princiotta “rilevando che la cosa più grave rimane il fatto che il Sindaco continui a garantire questo assetto amministrativo e politico con dirigenti, funzionari, consiglieri ed assessori indagati a vario titolo, e che pur di farlo decida di andare contro il partito che lo ha reso sindaco. Per l’amministrazione Garozzo l’abuso d’ufficio, la truffa al turbativa d’asta sono fatti di normale amministrazione e gli avvisi di conclusione indagini non fanno più notizia. D’altra parte un sindaco indagato non può certo puntare il dito su nessuno;  rilancio infine per l’ennesima volta l’invito che evidentemente non gradisce e  rifugge ad un  confronto pubblico con la sottoscritta per evitare a continuare nei suoi monologhi bugiardi mandati in onda da emittenti “amiche” dove dichiara di non aver mai ricevuto avvisi di garanzia e di non essere indagato”.

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