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Gettonopoli due anni dopo, l’analisi del MeetUp Siracusa: “notevole risparmio di denaro pubblico, scarsa produttività delle commissioni”


News: decine e decine di riunioni di commissione cadute per mancanza del numero legale, convocate con ordini del giorno a dir poco discutibili, ancora migliaia di euro di denaro pubblico speso senza una apparente utilità. É questa la conclusione dello studio, approfondito, condotto dal Gruppo di Lavoro del MeetUp Siracusa sull’attività dei consiglieri comunali nelle commissioni consiliari e in consiglio.Il movimento 5 stelle siracusano, con la partecipazione del portavoce all’ARS Stefano Zito, ha analizzato l’attività dei consiglieri relativamente agli anni 2015 e 2016, dopo che la precedente inchiesta era balzata all’attenzione mediatica nazionale con lo scandalo Gettonopoli (leggi qui).

“Il risultato della disamina dei documenti evidenzia un misto di luci ed ombre. Le luci rappresentano i risparmi registrati negli ultimi due anni. Sia per quanto riguarda i gettoni di presenza (-60% rispetto al 2014), sia per i rimborsi ai datori di lavoro per i consiglieri assunti nelle ditte private (-70% rispetto al 2014, ma i dati non sono completi). E non è poco, se si pensa che all’indomani della gettonopoli siracusana, quasi tutti i consiglieri si stracciavano le vesti giustificando il loro comportamento, i loro emolumenti e le oltre 1200 riunioni di commissione, ritenute fondamentali e utilissime per la città.

Per quanto riguarda le adunanze delle commissioni, queste sono passate dalle 1201 del 2014, alle 478 del 2015, per finire alle 299 del 2016. E le ombre? Almeno queste 299 convocazioni saranno servite a qualcosa? É quello che il meetup siracusa si é chiesto, andando a spulciare i verbali delle commissioni consiliari. Un’impresa ardua, perché nonostante la legge regionale 11/2015 obblighi i comuni alla pubblicazione di odg e verbali, quello di Siracusa non ha ottemperato in pieno alla legge. Infatti, solo parte dei verbali sono stati pubblicati. Si passa dal buon esempio della prima commissione (53 su 55) al pessimo comportamento della quarta commissione che ha pubblicato solo 11 verbali su 108 nel 2016. Senza tralasciare la seconda commissione che, a causa degli scandali che hanno visto protagonisti diversi consiglieri, praticamente é rimasta bloccata per quasi tutto il 2016, portando addirittura alcuni consiglieri a chiederne lo scioglimento.

Togliendo i verbali scritti a mano, e praticamente illeggibili, dall’analisi dei documenti a disposizione non sono mancate le sorprese. Emblematica la proposta n°38 della I Commissione (Lavori Pubblici), relativa alla revisione del PRG che è stata portata in discussione almeno 11 volte in commissione e, giunta in consiglio comunale solo a causa della minaccia di commissariamento da parte della Regione, è stata alla fine cestinata. Pertanto, la revisione delle linee guida del PRG è stata assegnata a dei consulenti esterni alla modica cifra di 600 Mila euro, a cui dovranno essere aggiunti gettoni e rimborsi, spesi nelle commissioni per discutere di una proposta poi ritenuta inutile dal consiglio comunale.

Ancora la discussione sull’area dove dovrebbe sorgere il nuovo ospedale. Riunioni su riunioni (o gettoni su gettoni) per scegliere un’area, quella dell’ex manicomio, che già si sapeva non poter essere praticabile visto che l’ASP, proprietaria del terreno, si era detta da tempo contraria. Altro esempio, le inutili convocazioni della IV Commissione per discutere del parcheggio di Fontane Bianche, il 26 agosto e il 2 settembre successivo. Due riunioni dal costo di oltre 1200 euro (€721 la prima e €524 la seconda), per un tempo totale di 147 minuti (42 minuti la prima e 105 minuti la seconda), ma soprattutto, nessun risultato raggiunto. Tutti sappiamo in che stato versa il parcheggio di Fontane Bianche.

Per non parlare dei verbali dove si legge di figli, che gestiscono strutture sportive, convocati nella commissione del padre, che fa il consigliere comunale (conflitto di interessi? che brutta parola…) o di sopralluoghi che sembrano gite scolastiche fuori porta per consiglieri/studenti.

A due anni dalla gettonopoli siracusana, di buono c’è senz’altro il risparmio notevole di denaro pubblico, meno positivo é il comportamento di parecchi consiglieri comunali e la scarsa produttività delle commissioni consiliari. A tutto questo c’è un solo rimedio: la massima trasparenza sulle attività delle commissioni e di ogni singolo consigliere. In questo modo, la possibilità di controllo del cittadino spingerà i rappresentanti nelle istituzioni a fare meglio e di più. Verrà, così, valorizzato davvero il merito, anche di quei consiglieri che, giustamente, si impegnano e vorrebbero veder riconosciuto il loro valore anziché finire nel mucchio e nel calderone di coloro che approfittano delle istituzioni per scopi personali.

Il MeetUp Siracusa crede che sia ancora possibile incidere sui costi, risparmiando importanti somme, ma soprattutto dare un segnale di esempio ai tanti siracusani in difficoltà. Qualcuno ci accuserà di populismo, ma non lo è. Tutti gli eletti del M5S nelle istituzioni hanno provveduto a restituire parte dello stipendio percepito, rispettando l’impegno assunto in campagna elettorale. Se si chiedono sacrifici agli italiani, è giusto che i politici siano i primi dare l’esempio.

Le nostre proposte all’Amministrazione sono: legare l’erogazione dell’indennità di presenza spettante ai Consiglieri comunali che partecipano ai Consigli ed alle Commissioni all’effettiva presenza ai Consigli ed alle Commissioni, solo laddove il Consigliere partecipi ad almeno i due terzi (75%) del tempo totale della seduta ritenuta valida.; la corresponsione di un solo gettone di presenza giornaliero, anche se nella stessa giornata si partecipa a più commissioni consiliari e/o seduta di consiglio comunale;; obbligo di apposizione di firma, con utilizzo di badge personale, ad ogni entrata ed uscita dalla seduta medesima. Il calcolo della durata della partecipazione del consigliere ai fini della corresponsione del gettone di presenza è effettuata in Consiglio Comunale con sistema elettronico mediante il passaggio del badge su apposito lettore, in entrata e in uscita da parte del consigliere.

Queste sono alcune proposte che il Gruppo di lavoro sul Comune del MeetUp Siracusa ha studiato, approfondito, confrontato con altre realtà. L’obiettivo è quello di proporre queste idee all’attuale Amministrazione come suggerimenti provenienti da cittadini. Questo è anche l’obiettivo con cui nacquero i primi meetup nel 2007, prima ancora che si desse vita al MoVimento 5 Stelle.
Cittadini che segnalano ciò che non va e propongono soluzioni alle Amministrazioni. Se queste sapranno ascoltare i loro cittadini ne guadagneranno tutti. Altrimenti queste proposte saranno parte integrante del Programma del MoVimento 5 Stelle Siracusa alla prossime elezioni amministrative.
E non è finita qui. Queste idee saranno sottoposte alla valutazione dei siracusani, attraverso gli strumenti social e i gazebo nel territorio. I cittadini avranno la possibilità di esprimere il loro apprezzamento o le loro critiche, suggerire nuove idee o altre soluzioni.
Con la forza e la credibilità di chi, prima promette, e poi mantiene la parola data.

 Il MeetUp Siracusa chiede al Sindaco Garozzo di sollecitare il consiglio comunale affinché adegui i propri regolamenti alla Legge Regionale 11/2015 e di provvedere alla corretta e puntuale pubblicazione di Ordini del Giorno e Verbali dei lavori di Commissione, nell’apposita sezione del Sito Internet del Comune.

Inoltre chiede al Sindaco di Siracusa di aderire al progetto “OpenMunicipio”, promosso dall’associazione Openpolis, che consente ad ogni cittadino di monitorare costantemente le attività del Consiglio Comunale e della Giunta.

Oggi sappiamo, continua il Meetup Siracusa, che attraverso la rete è possibile raggiungere e garantire la massima pubblicità di ogni atto e che questo può stimolare gli amministratori di oggi e di domani ad una gestione più oculata, responsabile e trasparente della “cosa pubblica”, rendendo al tempo stesso i Cittadini più partecipi nelle scelte amministrative e nel controllo dell’attuazione e dell’efficienza dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione.

Esiste una piattaforma web open source (GitHub) denominata Open Municipio che usa i dati politico-amministrativi ufficiali del comune per offrire alla cittadinanza servizi di informazione e monitoraggio sulle attività di sindaco, giunta e consiglio in tempo reale, servizi grazie ai quali è possibile incentivare Ìa partecipazione attiva.

Il portale dà la possibilità ai Comuni interessati di pubblicare le informazioni sulle attività di Sindaco, Giunta e Consiglio, su atti, delibere, mozioni ed emendamenti e sull’operato di ogni singolo politico. Tecnicamente, come si legge dal sito di OpenMunicipio, si tratta di un progetto di software libero: il codice prodotto è liberamente e gratuitamente riutilizzabile da chiunque. Ad un anno dalla scadenza del mandato, auspichiamo che il Sindaco Garozzo faccia qualcosa di concreto sul tema della trasparenza e della partecipazione, così da non essere ricordato solo come il Sindaco della città degli scandali e delle indagini”.

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