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Siracusa, Garozzo sulla bufera al Palazzo Vermexio: “Sono un garantista ed attendo fiducioso l’operato della magistratura”


Garozzo Siracusa Times News Siracusa: mentre per domani è previsto un atteso incontro con la stampa in merito alla bufera che ha coinvolto Palazzo Vermexio il sindaco Garozzo ha scelto ancora una volta la sua pagina Facebook per dire la sua.

“Chi governa è esposto ad una sorta di responsabilità oggettiva . Qualunque fatto o atto presunto illecito o illegittimo riferibile all’amministrazione, per quanto distante dal proprio operare e dalla propria etica, è attribuito alla responsabilità del Sindaco o degli assessori.

Se i fatti gravissimi, riguardanti alcuni consiglieri comunali dovessero risultare veri, non posso che condannarli duramente, ma il garantismo non è una bandiera che sventolo per ragioni di convenienza ed a seconda delle circostanze. Sono un garantista ed attendo fiducioso l’operato della magistratura.
C’è tuttavia una questione politica . Ricondurre i tre consiglieri comunali ed i fatti oggetto dell’indagine a responsabilità politiche dell’attuale amministrazione è fuori luogo e va ricordato che hanno tutti una provenienza politica distante dal mio percorso politico.

L’attacco che la nostra amministrazione sta subendo va però molto al di là di fatti riguardanti singoli consiglieri.

Con una strategia molto precisa che denuncio non da ora, si è cercato fin dalla campagna elettorale, di delegittimare la giunta sul piano personale e della legalità.

Poco importa che i soggetti coinvolti fossero lontani dai giochi di palazzo ed alla prima esperienza di governo.

Un attacco abietto e miserevole condotto senza colpo ferire dallo stesso sistema di potere che questa giunta ha scardinato.

Chi oggi lamenta l’assenza della legalità nell’attività dell’amministrazione dovrebbe guardare indietro nel tempo. C’è stato un sistema di gestione della cosa pubblica che ha affidato servizi milionari senza alcuna gara, nel silenzio colpevole di gran parte della città. Probabilmente l’abbondanza delle risorse economiche che la politica aveva a disposizione addomesticava il rigore critico degli odierni censori.

Si vuole addebitare la sfiducia nella politica all’attuale classe dirigente , dimenticando che i servizi inefficienti, il disavanzo di amministrazione di circa 23 milioni di Euro, decine di milioni di ero di debito fuori bilancio, i ponti e le scuole che crollano e le discariche abusive sono ciò che ha ereditato questa amministrazione.
Questa è la città che ci è stata consegnata e sino ad oggi stiamo tentando faticosamente di mettere ordine al caos che abbiamo trovato.

La magistratura ha il dovere di indagare e ben vengano tutti i controlli che quasi giornalmente riceviamo.

Tuttavia essere al centro di un’indagine della magistratura, non significa essere colpevoli, sebbene il senso comune oramai è questo.
In questo caso anche i peggiori delinquenti sono soliti dire: “sono sereno”.
Ecco, a molti farà piacere sapere che non sono sereno affatto per ciò che sta accadendo al Comune di Siracusa.
Sono turbato, amareggiato, ferito, frustrato, arrabbiato, deluso.
Non per le indagini della procura che invece avvengono a garanzia nostra e dei cittadini tutti, ma per coloro che per decenni hanno impunemente distrutto la politica e la collettività e magari si fregano le mani perchè nessuno ha mai indagato . Sono certo che queste indagini non sono a senso unico ma sono anche certo che mai si era vista questa spasmodica attenzione alle dichiarazioni di un singolo consigliere. Spero che mai ci saranno evidenze e circostanze di cui un cittadino debba vergognarsi.

I signori che hanno spartito impunemente, gestito il potere strangolando, schiacciando, minacciando, soggiogando, intimorendo, non hanno vinto e non vinceranno.

Fintantoché ci saranno persone che come noi decideranno di rischiare tutto per il bene comune, sacrificare tempo, affetti e risorse, dedicarsi agli altri, credere ad una società sana e ad una politica sana.

Ero consapevole a cosa andavo incontro e con quale sistema di potere ci saremmo scontrati, potere che per inciso non è solo squisitamente politico.

Non mi aspetto che qualcuno si accorga che in soli due anni in città molte cose sono cambiate, ma ne voglio ricordare alcune:

36 nuove attività finanziate dal comune;
6 bus elettrici rimessi in funzione;
21 km di strade asfaltate;
lavoro del porto ripartiti in fase di completamento;
la città ha ricevuto finanziamenti per milioni di euro, tra scuole, urban center e finanziamenti POI ENERGIA;
bretella di targia appaltata;
turismo in aumentato 80 nuove attività nate solo in Ortigia;
modello per accessibilità smart;
aumento degli investimenti sui servizi sociali;
oltre trenta gare d’appalto effettuate e tra queste il bando della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Sapete perché non me lo aspetto? Perché non tutto è cambiato e molte incrostazioni di un lungo passato sono difficili da rimuovere e dure da combattere.

Continuerò questa esperienza con più determinazione di prima, è un dovere, verso me stesso mia moglie e mia figlia che nascerà il prossimo mese di marzo, verso la mia giunta fatta da persone straordinariamente per bene che ho voluto coinvolgere in questa “folle” avventura e verso tutti i cittadini che in modi e tempi diversi mi hanno chiesto e mi chiedono di continuare a lottare”.

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