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Siracusa. Galatea Ranzi, Federica Di Martino e Imma Villa nel cast degli spettacoli classici al Teatro Greco


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Palazzo Greco, sede della Fondazione INDA

News Siracusa: fervono i preparativi per l’ormai imminente inizio del 52° ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, infatti la Fondazione INDA ha ufficializzato il nuovo cast che vedrà grandi ritorni e artisti eccellenti.

A vestire i panni di Elettra sarà Federica Di Martino mentre Galatea Ranzi sarà Alcesti e Imma Villa interpreterà Fedra.

L’opera di Sofocle, affidata alla regia di Gabriele Lavia, con la traduzione di Nicola Crocetti, le scene di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti e le musiche di Giordano Corapi, vedrà anche il ritorno al Teatro Greco di Siracusa, dopo 12 anni, di Maddalena Crippa che vestirà i panni di Clitennestra e Maurizio Donadoni che sarà Egisto. Federica Di Martino è già stata tra i protagonisti degli spettacoli classici nel 2011 nella commedia “Le Nuvole” di Aristofane, diretta da Alessandro Raggi mentre Crippa ha interpretato Medea nell’opera di Euripide diretta nel 2004 da Peter Stein. Per Maurizio Donadoni, invece, si tratterà della settima volta alle rappresentazioni classiche, dopo aver interpretato personaggi come Giasone, Aiace e Creonte.

Alcesti di Euripide, affidata a Cesare Lievi, con la traduzione di Maria Pia Pattoni, le scene e i costumi di Luigi Perego e le musiche di Marcello Panni, vedrà il ritorno sul palco del Teatro Greco di Galatea Ranzi che sarà Alcesti e di Stefano Santospago che interpreterà Eracle e vedrà anche il debutto di Danilo Nigrelli che vestirà i panni di Admeto. Per Galatea Ranzi si tratta della quarta partecipazione alle rappresentazioni classiche dopo aver recitato in “Prometeo incatenato” di Eschilo e “Baccanti” di Euripide nel 2002 con la regia di Luca Ronconi, in “Antigone” di Sofocle diretta da Irene Papas nel 2005 e nell’Orestiade di Pietro Carriglio del 2008.

L’attrice Imma Villa esordirà al Teatro Greco con “Fedra” nell’opera di Seneca affidata alla regia di Carlo Cerciello, vincitore nel 2015 con “Scannasurice” del premio assegnato dall’Associazione nazionale dei critici di teatro al miglior spettacolo. La traduzione della tragedia latina è di Maurizio Bettini.

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