ULTIM'ORA

Siracusa: Francesco Giarracca condannato all’ergastolo per l’omicio dell’ex socio Giancarlo Tringali


tRINGALI

Giancarlo Tringali

giarracca-francesco

Francesco Giarracca

News Siracusa:  condannato all’ergastolo Francesco Giarracca, 61 anni, per l’omicidio dell’imprenditore di Augusta, Giancarlo Tringali, avvenuto nella sera tra il 24 e 25 marzo del 2012 all’interno della stanza del residente dello Sport di Priolo. Così si è pronunciata la Corte d’Assise dimostrando l’efficacia dell’impianto accusatorio del Pm, Antonio Nicastro, che nella requisitoria aveva chiesto il carcere a vita per l’imputato.

Per la Corte (presidente, Maria Concetta Rita Spanto; a latere, Stefania Scarlata) sarebbe stato proprio Francesco Giarracca, ex socio in affari della vittima e gestore del residence, l’assassino  dk Tringali. Approfittando della disponibilità che Giaracca aveva delle chiavi universali delle porte d’ingresso nelle stanze dell’immobile, si introdusse in quella dell’ex socio Tringali e, sparò un colpo di pistola alla tempia, senza dare scampo alla vittima.

Secondo il pm è stata una questione di soldi  il movente dell’omicidio compiuto da Giaracca. In seguito alla comune decisione di sciogliere il sodalizio professionale con Tringali, Giaracca rimaneva debitore nei confronti della vittima per quasi 300.000 euro, in cambio della cessione delle quote delle imprese Ecosplendor ed Ekos srl.

L’enorme debito costringeva Giaracca a una situazione economica insostenebile nei confronti di Tringali che non esitava a richiedere i soldi, soprattutto venendo a sapere che l’ex socio aveva incassato, da alcuni committenti, grosse somme di denaro e che con queste aveva fatto fronte ad altri impegni tralasciando il debito primario. Cosi Tringali decide di portare all’incasso uno degli assegni, da 25.000 euro ognuno, consegnatigli a garanzia del credito. Questa contromossa aveva messo in difficoltà Giarracca, il quale, dopo avere coperto quell’assegno, prendeva atto che non avrebbe potuto fare fronte a un’altra evenienza del genere, posto che Tringali deteneva diversi titoli che poteva mettere all’incasso in ogni momento.Un’altro assegno e Giaracca non avrebbe avuto più liquidità, nonchè la sua credibilità commerciale.

Oltre la questione economica, il contrasto tra Tringali e Giarracca aveva raggiunto il suo apice nel luglio del 2011, quando quest’ultimo, ormai stremato dal rapporto con Tringali si confida con un ispettore della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Priolo Gargallo, affermando che l’unica soluzione rimastasarebbe stata quella di “sparagli un colpo in testa”, proprio riferdendosi all’ex e ormai defunto socio.

© Riproduzione riservata
Share


Articoli correlati: