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Siracusa. Formazione, Vinciullo: “norme a tutela dei lavoratori e degli ex sportellisti”


News Sicilia: “nella Finanziaria dovranno trovare ampio spazio norme a tutela dei lavoratori della formazione professionale per evitare abusi da parte degli Enti che gestiranno i corsi finanziati dalla Regione. Nello stesso tempo bisognerà approvare norme che garantiscano i cosiddetti ex sportellisti, per evitare che la Regione continui a perdere tempo, anziché essere celere, come avrebbe dovuto essere, nei confronti degli stessi lavoratori – E’ questo ciò che auspica l’On. Vincenzo Vinciullo -. Alcuni bandi di selezione pubblica di individuazione di personale, da utilizzare nei corsi finanziati dalla Regione, lasciano alquanto perplessi, se non sbigottiti, in quanto, sembrano più che altro delle scorciatoie per dare, in maniera prioritaria, ai lavoratori della formazione l’illusione e l’impressione di essere stati chiamati, ma, nello stesso tempo – commenta ancora – , con una valutazione illogica, insopportabile e anche fuori dal comune, con il colloquio individuale mettono i lavoratori della formazione nella condizione di soggezione psicologica nei confronti degli esaminatori e di dover ricorrere alle solite raccomandazioni di vario tipo per poter entrare nell’Ente, quando, invece, la loro esperienza professionale, lavorativa e didattica, nonché gli anni di servizio, dovrebbero essere gli unici elementi costitutivi della selezione, dal momento che occorre ricordare che si stanno gestendo risorse pubbliche e non private”.

“Per questo motivo –  ha concluso l’On. Vinciullo – ho presentato già questa mattina degli emendamenti in Commissione Bilancio che tendono a regolare definitivamente l’assorbimento del personale della ex formazione tenendo conto solo ed esclusivamente delle competenze, delle capacità e dell’esperienze possedute e non, come adesso, sembrerebbe, delle sole raccomandazione. Per quanto riguarda infine i cosiddetti ex sportellisti, ancora una volta inviteremo l’Assessore regionale al Lavoro ad attivare immediatamente tutte le politiche attive finanziate già dalla Commissione Bilancio e poi dall’Aula che tardano inspiegabilmente ad essere messe in atto in quanto, a mio parere, questa perdita di tempo non ha motivo di essere”.

 

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