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Siracusa. Fondazione INDA, Zappulla: “Serve fare pulizia per rilanciare un’eccellenza della città”


zappulla-pippo-5News Siracusa: commissariamento INDA. Comincia il lungo lavoro di Pier Francesco Pinelli, dopo l’insediamento, nei giorni scorsi, a Palazzo Greco. L’incarico del commissario straordinario, come previsto nel decreto, avrà una durata di un anno e come obiettivo principale la revisione dello Statuto (leggi qui). E intanto si susseguono le dichiarazioni dal mondo della politica, in particolare, dal deputato nazionale Pd, Pippo Zappulla: “amo le tragedie, non le farse, sull’INDA serve fare pulizia, per l’Istituto, per la città, per rilanciarne immagine ed eccellenza. Al Commissario chiedo un impegno straordinario per realizzare e programmare il meglio, per liberare l’INDA da ogni sospetto e ombra.”

Durante una conferenza stampa di questa mattina, Zappulla riprende e risponde alle critiche dell’ ex consigliere delegato dell’ INDA, Walter Pagliaro sulla gestione della Fondazione. Pagliaro sositene che alla base della vicenda, oggi oggetto di commissariamento, non ci sia solo la revisione dello statuto ma anche le iniziative intraprese dall’amministrazione PER l’Istituto. “Le dichiarazioni ultime – dichiara Zappulla – dell’ex Consigliere Delegato Walter Pagliaro hanno contribuito, semmai ce ne fosse ancora bisogno, a rendere piu’ inquietante la situazione e la gestione dell’Istituto”.

Il deputato Zappulla, si rivolge al Sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo: “nella sua conferenza stampa, oltre ad attaccare l’ex Consigliere Delegato, ha dichiarato con particolare enfasi di volere il bene della Fondazione dell’Inda e di volersi battere per migliorarla e non certo per indebolirla. Difficile non essere d’accordo con questo obiettivo”.

“Confesso che avendo ascoltato l’intera conferenza stampa di Pagliaro – ritorna Zappulla sull’ex consigliere delegato INDA – molti dei rilievi mossi da Garozzo nella sua almeno in quella occasione sono del tutto inesistenti e infondate. Nella conferenza stampa non ho sentito Pagliaro attaccare l’Inda, le maestranze e proporre di tornare al biennio delle rappresentazioni classiche. Ma, ripeto, non intendo svolgere ruoli che non mi competono e quindi non devo fare il difensore d’ufficio né dell’ex consigliere delegato né dell’ex presidente. Le cose dette da Pagliaro – afferma Zappulla – erano opinioni e fatti che si conoscevano già ma, anche e soprattutto, perché lo spirito delle dichiarazioni e anche delle stesse denunzie fatte dall’ex consigliere delegato sono chiaramente sostenute, per quel che ho avuto modo di ascoltare, dall’amore verso l’Inda e quel che può e deve rappresentare. E a chi ama questa città, la sua storia, i suoi valori, a chi si batte per affermare trasparenza e legalità io credo che anche il Sindaco di Siracusa debba offrire un grazie per ciò che ha fatto e che, io almeno mi auguro, potrà ancora fare in futuro”.

 Zappulla sottolinea la sua controrarietà al commissariamento dellINDA, per diverse ragioni: “abbiamo già provato questa esperienza e ci siamo battuti tutti per chiudere una gestione che comunque la si vuole rappresentare rimane sempre di eccezionale precarietà, perché chiunque viene nominato rischia di consolidare lo status quo organizzativo e gestionale, perché non mi convince l’uomo solo al comando di un ente che deve continuare ad essere gestito e diretto dalle migliori competenze e professionalità e con lo strumento del controllo democratico. Il ruolo che mi sono dato e l’impegno che ho assunto con la città è un altro – ancora Zappulla –  è di evitare che l’INDA ceda sotto le pressioni e i ricatti di piu’ o meno vecchie lobby di potere, di rilanciare il bene comune che è la Fondazione e le sue attività. Siracusa senza le rappresentazioni classiche o con spettacoli scadenti è una città piu’ povera, di cultura, di arte, di lavoro, di turismo. Impedirlo significa semmai migliorare la già egregia e straordinaria produzione di questi anni. Per me questo e solo questo è l’imperativo. Coloro che lavorano coerentemente in questa direzione sono miei alleati, chi antepone interessi personali e clientelari nemici dichiarati”.

Sul futuro lavoro al commissario straordinario Pinelli, afferma Zappulla: “insieme a quello di rivisitare alcuni parti dello Statuto definendo meglio ruoli e compiti, il primo impegno è quello di lavorare al massimo delle sue competenze ed energie per realizzare, completando il lavoro già avviato, un importante e bellissimo imminente ciclo delle tragedie. Al primo posto, infatti, il bene comune delle rappresentazioni classiche, vera e propria eccellenza artistica e culturale nazionale e sempre piu’ di valenza e interesse anche internazionale.Completare il lavoro già avviato accelerando tutta la parte logistica ed organizzativa con assoluta priorità verso l’attivazione dei contratti per tutte le maestranze. Confido, in tal senso, nella scelta di Francheschini e nella comprovata esperienza anche nel settore dell’economia della cultura del Commissario per non immaginare neanche lontanamente scelte diverse. Sono certo che lo stesso Commissario saprà relazionarsi con la città a partire dal mondo della cultura e dell’arte sempre vicino all’Inda, allo studio , alla ricerca, al classicismo e al grecismo

“Dico tutto questo – conclue Zappulla – senza alcun accanimento giustizialista, anzi auspicando che gli interessati possano dimostrare la loro estraneità con l’inesistenza di reati. Ma fino a quando la Magistratura non lo avrà accertato il Commissario dovrà assumere dei provvedimenti cautelativi per tutelare l’Inda e per non offendere il buon senso e il buon gusto per fortuna di cui l’opinione pubblica è largamente pervaso. Commissario, Sindaco e consiglio comunale, forze politiche e mondo della cultura se possibile lavorare insieme per rilanciare l’Inda, per liberarlo da ogni incrostazione, per evitare appetiti impropri di comitati d’affari e di sottoboschi politici. Questo avvenga alla luce del sole, nel pieno della trasparenza e del confronto aperto, pubblico e democratico”.

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