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Siracusa, Filcams Cgil contro Sicula Ciclat: “ palese violazione degli accordi sindacali, silenzio da parte del Comune ”


News.Trascorsi 18 mesi dall’immissione in appalto, nonostante i ripetuti appelli al Sindaco Garozzo, al consiglio comunale ed all’intera opinione pubblica siracusana, pur in presenza di una palese violazione degli accordi sindacali sottoscritti con la garanzia dell’amministrazione comunale, Sicula Ciclat continua imperterrita nella non gestione dell’appalto affidatogli, continuando a procurare  notevoli danni erariali alla pubblica amministrazione cittadina, con buona pace degli evasori fiscali”.

La FILCAMS CGIL ha già denunciato che l’attuale appalto dei servizi di supporto all’amministrazione comunale che ha visto i lavoratori bistrattati, demansionati e colpiti con pesanti decurtazioni sullo stipendio, non solo ha un costo maggiore, (nel 2015 costava € 270.388,44 (determina n° 331 del 30/11/2015)  ed oggi costa € 273.629,10 (determina N° 113 del 13/06/2017)), con la differenza che i lavoratori guadagnano meno e sono stati demansionati con grave nocumento per la produttività dell’amministrazione comunale e per il pubblico erario, ma ciò che ci allarma come cittadini è il silenzio assordante del consiglio comunale nella sua interezza, dell’assessore al ramo ne (cosa ancor più grave) del  Sindaco Garozzo.

“Con la delibera n. 310 del 29 dicembre 2016  – si legge nella nota inviata da Filcams Cgil  – sono stati stanziati a favore della Ciclat ben € 1.130.654,47 per il periodo gennaio 2017/maggio 2020 per “potenziare il servizio di supporto presso l’ufficio tributi finalizzato all’accertamento ed alla conseguente riduzione della TARI come previsto dal nuovo regolamento” (così in determina); dall’attuazione di questa determina la cittadinanza si aspettava una riduzione della esosa TARI per il recupero dell’evasione che grava sulla città. I numeri però che abbiamo già denunciato all’opinione pubblica ed all’amministrazione comunale, riportano di contro, che gli accertamenti TARI dall’avvio dell’appalto Ciclat non solo non  decollati, ciò in ragione che nessun potenziamento è stato operato presso l’Ufficio Tributi, ma anzi è stato privato di pregevoli professionalità, che ha determinato il crollo di oltre il 60% degli accertamenti TARI. La responsabilità della dirigenza del comune di Siracusa è innegabile quanto colpevole, come il danno alla cittadinanza che continua a pagare una TARI insostenibile per le famiglie, con l’aggravante di pagare a Ciclat un servizio che non da nessun risultato”.

<<Nonostante i ripetuti appelli della Filcams ai funzionari del comune responsabili della commessa, per trovare una soluzione – Dichiara Stefano Gugliotta segretario Generale Filcams CGIL  – registriamo un assordante silenzio ed una preoccupante superficialità da parte di Sicula Ciclat che non può non stupirci. Gli stessi dirigenti del Comune hanno lamentato la disastrosa gestione della Sicula Ciclat, e gli effetti che ne derivano per la pubblica amministrazione, che vede professionalità pregiatissime che hanno creato l’ufficio tributi relegate a mansioni inutili; di contro continuano ad assistere alla discriminazione messa in campo da Sicula Ciclat verso i lavoratori dell’appalto, che ad oggi vengono discriminati sol perché rivendicano i propri diritti, Se è vero che non c’è maggior sordo di chi non vuol sentire, aumenteremo il volume e chiederemo l’intervento ispettivo dell’ANAC e della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti per fare luce sull’appalto dei servizi di supporto all’amministrazione comunale aggiudicata alla CICLAT. E’ utile ricordare al   Sindaco Garozzo, che aveva assicurato che con il nuovo appalto sarebbero stato tagliato il gap orario tra lavoratori, ad oggi,  gli ex lavoratori util Service, sono ancora a 20 ore settimanali e con un livello inferiore>>.

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