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Siracusa. FENEAL-UIL,FILCA-CISL e FILLEA-CGIL su lavori nella tratta Bicocca-Augusta


Carnevale_Corallo_e_GalloNews Siracusa: La Federazione Unitaria delle Costruzioni ritiene indispensabile far partire i lavori. Questa provincia non può permettersi di perder un solo euro di finanziamento pubblico nelle opere edili. Qui si parla di almeno 30 milioni di euro per la prima tratta  e di altri 43 milioni di euro per la tratta fino a Bicocca e di circa 300 occupati edili potenziali e Contribuisce alla realizzazione di un sistema logistico nazionale, supportando la costruzione di una rete nazionale di terminali di trasporto e di logistica, integrata, sicura, interconnessa ed omogenea.

Con senso di responsabilità. occorre una particolare sensibilità nei confronti della disoccupazione edile. Abbiamo perso 7000 posti di lavoro in 7 anni, non possiamo permetterci nessuna retorica sulla discussione. E non vogliamo entrare in polemica con nessuno, ma abbiamo il dovere di non perdere una sola occasione.

Non possiamo spostare l’opera a data da destinarsi con il rischio concreto – e non sarebbe la prima volta- di non far ripartire i lavori, facendo perdere i finanziamenti nei meandri della pericolosa burocrazia.

Non può essere un problema insormontabile prevedere mezzi alternativi certi che garantiscano continuità nella mobilità permettendo di non interrompere il servizio pubblico senza penalizzare gli addetti delle Ferrovie.  Basterebbe saper organizzare un servizio adatto e logico , settato sulle esigenze del tessuto produttivo e su quelle del mercato turistico.

Per quanti anni abbiamo chiesto di velocizzare la tratta iniziando a fare investimenti ? E adesso che ne abbiamo una minima traccia , che facciamo?Li rimandiamo con il rischio di vederli andare in fumo? Questo non è un ragionamento accettabile. Vogliamo sviluppo e lavoro . Si inizi da questo appalto!

Siamo,piuttosto, molto contrariati per la solita modalità decisionale di Regione siciliana e Ferrovie,poichè non  tengono mai conto delle comunità locali e su questo aspetto ci associamo totalmente al coro di proteste delle ultime settimane. Non possono sempre decidere il nostro destino a Palermo! Hanno già fatto enormi danni a questa provincia!

Si sarebbe dovuto affrontare il tutto in maniera più programmata ,senza ritrovarci a ridosso dei mesi estivi con questo fardello.

Piuttosto concentriamoci sul crono-programma, visto che si tratta di un lavoro di almeno 2 anni e mezzo e avremo lo stesso problema sia nella prossima estate che in quella del 2018.

FENEAL-UIL,FILCA-CISL e FILLEA-CGIL chiedono di Affrontare, già da ora, il ragionamento per il prossimo anno chiedendo a RFI se i lavori , rispettando il crono-programma, consentiranno riaperture parziali della tratta nei mesi estivi di quest’anno e dei prossimi 2 anni.

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