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Siracusa, ex dipendenti consorzi ASI, FP Cisl: “due mesi e mezzo senza stipendi, disagio”


cisl-fpNews Siracusa:  i dipendenti degli ex Consorzi ASI di tutta la Sicilia da due mesi e mezzo senza stipendio. “Ad oggi, dopo ripetuti sollecitazioni da parte sindacale e non Ultima la  manifestazione dei dipendenti ex ASI del 5 aprile a Palermo, e successivamente la convocazione sindacale del 14 giugno all’assessorato attività produttive, nulla é cambiato, abbiamo apprezzato i buoni propositi dell’ Assessora Regionale Mariella Lo Bello e del Commissario ad acta Maria Grazia Brandara  – dice il segretario territoriale Ragusa -Siracusa Paola Di Gregorio presente all’incontro –  nel corso del quale era stato promesso sia il pagamento degli stipendi che ammontano a due mesi e mezzo sia  la nomina del Direttore Generale entro il mese di giugno.e la nomina del C.D.A. Di contro, sulla finanziaria è stato previsto per l’IRSAP un contributo del tutto insufficiente persino ad assicurare gli emolumenti. Da quando si sono volute chiudere le ASI, l’IRSAP non è riuscito a portare avanti nessuna politica di gestione, lasciando in condizioni di abbandono e degrado le zone industriali  alle prese con mille carenze che rendono le aree sempre meno appetibili a potenziali investitori e lasciando le aziende insediate a lavorare in condizioni disagiate”.

“Inoltre, ci sembra doveroso rammentare all’assessore alle attività produttive, – dichiara Di Gregorio – non c’è traccia del piano che dovrebbe definire gli obiettivi. Non è stata neppure approvata una pianta organica, impedendo di fatto il passaggio dei dipendenti dai Consorzi all’IRSAP, né si capisce come ciò possa essere realizzato, visto che l’IRSAP è costretto a fare i conti con sostanziosi tagli ai finanziamenti  da un ente amministrato con grande   approssimazione notiamo una politica assente e indifferente al futuro dei lavoratori e dell’economia del territorio. I ritardi della corresponsione degli stipendi stanno assumendo carattere ricorrente.

“La privazione dello stipendio- prosegue –  ha determinato grave nocumento alla dignità personale e rilevanti disagi sotto l’aspetto sociale ed economico ai dipendenti tutti che, non di rado, costituisce l’unico mezzo di sostentamento per la loro famiglia.In conclusione, o si rimette l’IRSAP in grado di funzionare o si chiude tutto, lasciando agli Enti territoriali la gestione delle proprie aree industriali, garantendo e salvaguardando le professionalità di tutto il personale”.

“La Cisl Fp Rg SR  nella persona del  suo Segretario Generale  Daniele Passanisi  dichiara che se  non dovessero venire soddisfatte le legittime richieste dei lavoratoti è pronta a mobilitarsi insieme a tutti i lavoratori affinché vengano rispettate le promesse e gli impegni presi”.

 

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