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Siracusa. Esplosione davanti alla porta d’ingresso di un pub in viale Tisia


Siracusa. Svegliati nelle prime ore del mattino da un forte boato dovuto all’esplosione di un ordigno fuori da un noto pub di viale Tisia. Secondo le prime indiscrezioni pare che l’esplosione non abbia causato grossi danni se non alla porta d’ingresso del locale e qualche piccolezza all’interno.

Sul luogo sono ancora in corso i rilievi del caso. Il titolare del locale pare abbia spiegato agli investigatori di non aver ricevuto alcuna pressione che potrebbe ricondurre alla piaga del racket. Nonostante il grave fatto accaduto il pub non piega la testa e riaprirà questa sera.

Contro i vigliacchi professionisti del terrore – scrive CNA Siracusa in una nota, dopo l’accaduto- . L’attentato nei confronti dell’esercizio gestito da giovani imprenditori zona alta della città è uno dei peggiori eventi nei confronti di chi, a testa bassa ogni giorno, cerca di fare impresa, nonostante tutto, dando valore ad un territorio che vuole emergere a tutti costi. L’attentato per modus operandi ed entità è uno schiaffo verso chi rischia quotidianamente per se stesso e per il territorio. Per questo motivo siamo vicini ai giovani titolari offrendo loro qualsiasi supporto per permettere una pronta riapertura del locale, la migliore risposta da dare a chi crede di far sprofondare la città nell’oblio di certi anni passati“.

“A nome del Partito Democratico della Provincia di Siracusa – scrive il segretario provinciale PD Alessio Lo giudice – , esprimo la mia solidarietà a Carlo Gradenico, proprietario e gestore di un locale che è anche un punto di riferimento sociale nella parte alta della nostra città. Siamo di fronte a un atto da condannare duramente, che ha come bersaglio proprio una di quelle imprese giovanili che possono contribuire alla crescita sana della nostra città. Un atto che colpisce quindi anche le speranze di chi, come Carlo, a differenza di altri, ha deciso di spendere i propri talenti nella propria città rinunciando ad emigrare. Non possiamo dunque permettere che tali gesti si ripetano. Un atto, inoltre, che è stato in questi mesi preceduto anche da altre gravi azioni delinquenziali, come nel caso delle rapine subite dalla gioielleria Veneziano in zona limitrofa. Anche in quel caso i titolari, ai quali vogliamo esprimere la nostra vicinanza, hanno dovuto subire danni significativi, e non solo materiali. Tutto questo deve indurre le autorità competenti a una profonda riflessione circa la deriva criminale, perche di questo si tratta, a cui stiamo assistendo – conclude Lo Giudice – . Occorre un salto di qualità immediato nel controllo del territorio e quindi invitiamo gli organi preposti ad agire con urgenza. Ma occorre anche una unanime condanna civile perché il contesto e gli autori di tali atti siano nettamente isolati dalla nostra comunità”.

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