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Siracusa, era l’incubo dei turisti e dei commercianti in Ortigia: 15enne finisce in comunità


 

Siracusa. Atteggiamenti vessatori e di scherno verso molti anziani ed alcuni esercenti di Ortigia a cui un giovanissimo locale lanciava sassi e muoveva offese di ogni tipo. Comportamenti da vero bullo, continui, ad ogni ora del giorno e della notte, un fastidio perenne che era diventato un vero problema per la tranquillità dell’isola. Molte le segnalazioni ricevute dalla locale Stazione che ha anche raccolto specifiche denunce. In qualche caso sono stati presi di mira anche turisti sbarcati dalle navi da crociera.

Il quindicenne siracusano, già noto alle forze di polizia, si era reso  protagonista nei giorni e mesi passati anche di svariati eventi delittuosi fra cui furti di auto, diversi tentati furti, il danneggiamento dell’auto di un turista con lancio di pietre durante una lite con un altro minore, in pratica comportamenti delittuosi ed azioni antisociali. I Carabinieri della Stazione di Siracusa Ortigia si sono messi subito al lavoro ed in stretto contatto con l‘A.G. hanno ottenuto e dato esecuzione al provvedimento del Tribunale dei Minori di Catania che disponeva l’accompagnamento del minore presso una comunità etica che ha lo specifico compito di accogliere i ragazzi minorenni che si sono resi responsabili di reati a vario titolo, in un ambiente accogliente e diverso dalle tipiche  strutture carcerarie.

Con l’ausilio di psicologi e formatori, i minori iniziano un percorso di riabilitazione e  reinserimento graduale nella società che gli permette di evitare il contatto con altri detenuti per reati più gravi e raggiungere attraverso le studio e la consapevolezza del disvalore delle azioni commesse, la rieducazione e la percezione di come poter sfruttare positivamente le proprie capacità.

 

 

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