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Siracusa, Eni-Versalis sull’incidente mortale in raffineria: “l’attività di ispezione della ditta non prevedeva l’ingresso nel pozzetto”


eni versalisNews Siracusa: le morti di Michele Assente e Salvatore Pizzolo, sono state provocate da un’incidente mortale, la cui dinamica è ancora da stabilire. Giungono le prime dichiarazioni dalla Versalis-Eni, lo stabilimento del petrolchimico di Priolo Gargallo, fa giungere il proprio pensiero sulla tragica vicenda (leggi qui).

“Sulla base delle prime informazioni – spiega Eni nella nota –  raccolte dall’azienda e fermo restando che la reale dinamica dell’evento è tuttora in corso di accertamento da parte delle Autorità, sarebbe da escludere la possibilità di una caduta accidentale dei due operatori all’interno del pozzetto di circa 40 centimetri di larghezza.

L’attività per la quale era stata incaricata la ditta esterna – prosegue Eni – non prevedeva per la sua esecuzione l’ingresso all’interno del pozzetto, come esplicitato dal relativo permesso di lavoro, bensì l’ispezione routinaria dell’asta fognaria collegata al pozzetto, mediante utilizzo di apposita videocamera e robot controllati dall’esterno”.

Versalis-Eni, infine, conferma che al momento non è stata richiesta né effettuata nessuna interruzione delle attività produttive dello stabilimento di Priolo.

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