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Siracusa, emergenza rifiuti. On. Amoddio: “intervenga il Ministero dell’Ambiente”


onorevole sofia amoddio siracusa timesNews Siracusa: “La gestione dei rifiuti solidi urbani in Sicilia sta mettendo a dura prova tutta l’isola e costituisce un serio pericolo igienico e sanitario oltre a danneggiare il sistema economico influenzando i flussi turistici”. A parlare è l’On. Sofia Amoddio, deputato nazionale PD, che irrompe sull’emergenza rifiuti in Sicilia.

“Ho depositato – dichiara l’On. Amoddio una interrogazione parlamentare chiedendo un intervento immediato del Ministro dell’Ambiente. Le ragioni e le modalità per cui si era arrivati a situazioni emergenziali in tema rifiuti erano evidenti giá da diversi anni e molte riguardano carenze organizzative, dovute agli ex commissariamenti dell’acqua e dei rifiuti”.

“L’attuale stato di fatto – spiega Sofia Amoddio è il risultato di una lunga agonia di una gestione dei rifiuti conseguente allo sfruttamento dello stato di emergenza permanente. Il deficit tra le 6.200 tonnellate di rifiuti prodotti al giorno contro le 4.500 tonnellate di capacità degli impianti è sempre stato colmato attraverso provvedimenti contingibili e urgenti che hanno fatto sì che, nelle stesse discariche, si conferisse una quantità maggiore di rifiuti”.

“Tutto ciò – prosegue il deputato nazionale PD – ha riflessi ambientali e igienico sanitari notevoli e comporterà un problema di carattere economico finanziario derivante dalle procedure d’infrazione da parte dell’Unione Europea. Oggi la gestione dei rifiuti è divisa fra 19 società e 27 sono gli Ato in liquidazione che hanno creato un buco da 2 miliardi di euro di debiti. Gli obblighi imposti da Ministero al Governo Regionale sono stati disattesi ed il cronoprogramma imposto alla Regione che a sua volta lo ha ingiustificatamente ribaltato ai Comuni siciliani non è attuabile”.

“È ormai evidente – dichiara l’Onorevole – che la capacità delle discariche private di ricevere i rifiuti provenienti dai comuni è insufficiente; che le discariche sono gestite da privati e in un regime di oligopolio e che non si può scaricare tutto sui sindaci: l’Anci Sicilia, già da tempo, ha denunciato lo stato di calamità istituzionale in cui versa la Regione siciliana sottolineando la difficile condizione con la quale si trovano costretti a confrontarsi”.

“Ritengo sia estremamente necessario un intervento urgente che ponga fine alle eterne liquidazioni degli Ato e che avvii, nel più breve tempo possibile, le riforma del Sistema Integrato dei rifiuti. Per queste ragioni – conclude Amoddio ho chiesto al Ministero dell’Ambiente di intervenire nominando commissari ad acta estranei a tutti i soggetti che, fino ad oggi, a diverso titolo si sono occupati in Sicilia dell’emergenza rifiuti”.

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