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Siracusa: emergenza caldo, “Si presti attenzione ai lavoratori dei cantieri edili”


Cantiere edile siracusa timesNews Siracusa: il punto di vista di Filea Cgil  circa le condizioni dei lavoratori nei cantieri edili è molto chiaro a riguardo.

L’esperienza tragica dei giorni scorsi in Toscana, dove un operaio edile, mentre lavorava in cantiere con la temperatura ad alti livelli, si è accasciato a terra andando poco dopo incontro alla morte in ospedale, fa riflettere e ci impone massima attenzione. Anche a Siracusa da diverse settimane molti operai edili hanno manifestato forti difficoltà a svolgere il lavoro nonostante le temperature elevate di questi giorni.

Le previsioni meteo lasciano presagire un aumento ulteriore delle temperature per almeno altri 20 giorni di “fuoco” e poiché a volte si tende a sottovalutare il rischio individuale che comporta e poichè raramente i lavoratori ricevono la necessaria informazione/formazione a riguardo sarebbe bene ribadire che si dovrà mostrare la massima attenzione in questi giorni.

I lavoratori edili ancora una volta non sono tutelati come necessario e come dovuto per legge: ne è la dimostrazione il fatto che non abbiamo avuto diritto ad un netto calo delle ore lavorative nelle ultime settimane, ed ora che le temperature si alzeranno ulteriormente sara’ necessaria la cautela di tutti.

Le imprese hanno la possibilità infatti di ridurre gli orari di lavoro per eccessivo caldo e ricorrere alla Cassa Integrazione quando la temperatura supera i 34° e il meteo di questi giorni, almeno fino a ferragosto, prevede che la colonnina di mercurio supererà di gran lunga quella soglia.

Viste le previsioni, pertanto, imprese, coordinatori per la sicurezza e organi ispettivi dovrebbero svolgere gli adeguati controlli necessari sia nei cantieri industriali dove operano gli edili ma sia soprattutto nei cantieri edili ‘classici’, proprio lì dove in genere si incrociano meno monitoraggi e sorveglianze.

Non bisogna scherzare con la salute dei lavoratori, vanno prevenute altre tragedie sul lavoro come quelle che siamo costretti a conteggiare quotidianamente.

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