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Siracusa. Eletto il commissario Inda, scoppia la polemica: “una scelta inadeguata, una dichiarazione di fallimento del Cda”


inda - siracusa times

immagine di repertorio

News Siracusa: il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini  ha firmato il decreto per il commissariamento della Fondazione Inda – l’Istituto nazionale del dramma antico – già senza sovrintendente dopo le dimissioni di Gioacchino Lanza. Il commissariamento, divenuto necessario dopo le verifiche che si  sono svolte nell’ultima parte dello scorso anno e che hanno portato dal ministero a disporre ispezioni sulla gestione della Fondazione. Il commissario straordinario dell’Inda è l’ingegnere Pierfrancesco Pinelli, manager ed esperto di economia della cultura, che assume questo incarico dopo aver concluso il compito di Commissario sraordinario del Governo per il risanamento delle gestioni ed il rilancio delle attività delle Fondazioni Lirico-sinfoniche (leggi qui).

E intanto il mondo politico non tarda a commentare dopo la nomina del commissario esterno. In particolare, Gaetano Penna di Evoluzione Civica che richiede le dimissioni del presidente Inda e sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, per manifesta inadeguatezza.  “La nomina di Pierfrancesco Pinelli a commissario straordinario dell’Inda rappresenta l’ennesimo scacco a Siracusa e, al contempo, è uno schiaffo morale alla presidenza dell’ente culturale. Per questo chiediamo a gran voce le dimissioni del sindaco Garozzo per manifesta inadeguatezza amministrativa e politica”.

Senza mezzi termini, la contestazione del segretario politico di Evoluzione Civica che prosegue:  “la forma del commissariamento è inopportuna perchè sottintende l’indecisione e l’inadeguatezza della politica riguardo alla gestione di un ente culturale così importante. Una scelta anche questa inadeguata ed inopportuna a poco più di due mesi dall’inizio degli spettacoli classici”.

Segue, poi, il deputato nazionale Pd, Pippo Zappulla che commenta esprimendo soddisfazione per la nomina di Pinelli: “confermo le riserve ma gli auguro davvero buon lavoro. L’Inda viene fuori da una precedente fase di gestione straordinaria e, a mio avviso, necessità di stabilità e non certo di sospensione di una gestione collegiale e democratica dell’importantissimo Istituto”.

“A quanti esultano per la decisione –  spiega Zappulla –   voglio rammentare che il commissariamento viene assunto per la ingovernabile gestione dell’istituto e del Consiglio di Amministrazione di cui era presidente il Sindaco di Siracusa. Il Commissariamento rappresenta comunque una dichiarazione di fallimento del consiglio di amministrazione”.

“In ogni caso resto d’accordo sull’idea di fondo: l’inda non può e non deve rappresentare luogo e struttura per collocazione di sottogoverno per soddisfare appetiti di politici in crisi di astinenza, a qualsiasi schieramento essiappartengano. Alla politica semmai il compito nobile e importante di verifica, di controllo e di sostegno.

“Rivolgo dunque – conclude Zappulla –  al Commissario straordinario il mio sincero e leale in bocca al lupo perché lo attendono un lavoro ed un impegno serio e gravoso. Per Siracusa l’Inda e le rappresentazioni classiche sono una eccellenza culturale e artistica, uno straordinario volano di promozione e attrazione turistica che non possono e non devono diventare terreno improprio per scorribande politiche o per soddisfacimento di potere per lobby di interesse”.

 

 

 

 

 

 

 

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