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Siracusa, edilizia scolastica: ritardi nell’avvio dei lavori per le scuole a rischio


scuolaNews Siracusa: limiti burocratici nell’edilizia scolastica. I documenti in regola, giacciono da mesi negli uffici della Regione Sicilia. Un’inutile ritardo che come un’onda si protrae nei diversi lavori manutentivi che andrebbero realizzati nelle scuole bisognose. Il sindaco Giancarlo Garozzo insieme al servizio Edilizia scolastica del Comune hanno delineato, oggi, i motivi dei mancati lavori negli istituti scolastici di Siracusa. Una situazione intollerabile nei confronti della Regione Sicilia che non permette di mettere in sicurezza le scuole “a rischio” di Siracusa, tra cui: l’istituto comprensivo “Raiti” di via Pordedone, la “Lombardo Radice” di via Archia, l’istituto comprensivo “Santa Lucia” di via Isonzo- Viale Teocrito, l’istituto comprensivo “Costanzo” di viale Santa Panagia.

Il sindaco Garozzo delinea i problemi per i ritardi accumulati da Palermo per il disgrigo pratiche e autorizzazioni ai lavori manutentivi che rimanango ferme per mesi; nessuna responsabilità per il Comune e per i tecnici che svolgono seriamente il proprio lavoro. Un chiaro il riferimento alla polemica scatenata tempo addietro dal deputato regionale ed ex assessore comunale all’Edilizia scolastica, Vincenzo Vinciullo.

“Il Sindaco di Siracusa non ha capito, ancora, che queste risorse sono nella disponibilità della città di Siracusa alcuni da 5 anni ed altri da 3 anni, ed avendo fatto il sindaco, mi pare di ricordare, negli ultimi 2 anni, è chiaro che non può addossare al suo predecessore responsabilità sulla vicenda, responsabilità che appartengono solo a lui e al suo modo irresponsabile di amministrare.” Così l’onorevole Vinciullo si esprime alle dichiarazioni del sindaco di Siracusa e prosegue: “due anni per ottenere un parere dal Genio Civile, due anni per ottenere un parere della Sovrintendenza, oppure due anni per ottenere un parere da Palermo sono tempi biblici, che nemmeno nel Burundi sono più praticati”.

Io, al suo posto – prosegue Vinciullo –  anziché replicare, mi vergognerei e mi sarei dimesso già da tempo, ma il senso del pudore non appartiene a questa Amministrazione Comunale”.

Per quanto riguarda la non responsabilità dell’amministrazione aretusea e dei suoi dipendenti l’onorevole Vinciullo sostiene: “tirare in ballo il personale tecnico e amministrativo è veramente puerile e vergognoso! Le responsabilità non appartengono mai ai dipendenti, ma solo ed esclusivamente alla politica, in questo caso alla cattiva politica. Non provi a creare contrasti fra opposizione e tecnici del Comune, che in questi anni hanno subito trasferimenti continui e sono stati umiliati, ricorrendo a tecnici esterni ogni qualvolta che c’è stato bisogno di fare clientela”.

“Anziché sull’effimero, ha concluso l’On. Vinciullo, avrebbero potuto dargli incarichi sull’edilizia scolastica e oggi non saremmo qui a rischiare l’incolumità dei bambini”.

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