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Siracusa, Emergenza caldo: i sindacati provinciali “rinfrescano” la memoria ai lavoratori edili sulle linee guida


Cantiere edile siracusa timesNews Siracusa: “Occorre puntualmente, come ogni anno, “rinfrescare” a tutti gli addetti ai lavori, quali siano le linee guida da adottare nel caso in cui si verifichino condizioni di calore estremo come nei giorni scorsi. Sperando sempre che non vi siano incidenti , constatiamo nostro malgrado che circa l’80% dei lavoratori sia costretto a rimanere nei cantieri anche quando le condizioni non lo consentano”. Dichiarano i segretari provinciali di FENEAL-UIL,FILCA-CISL e FILLEA-CGIL ,Saveria Corallo,Paolo  Gallo e Salvo Carnevale, ritengono utile ricordare a tutti quali siano le condizioni di rischio , riportando sinteticamente le linee guida che alcune sedi Asp hanno ritenuto utile condividere. Sia chiaro che la salute non può essere sacrificata all’altare del profitto come spesso avviene. Siamo pronti a recarci presso la Procura della Repubblica, laddove vi siano segnalazione di abusi da parte delle imprese.

“In Italia negli ultimi decenni si conferma un costante aumento delle temperature estive, e secondo le previsioni sarà sempre più probabile osservare condizioni estreme, con aumento della frequenza e dell’intensità di ondate di calore che potrebbero portare ad un aumento di decessi e di patologie nelle fasce più esposte e/o vulnerabili”.

“Esiste dunque la necessità di pianificare e predisporre adeguate linee di azione multisettoriali, per la prevenzione e il contenimento dei danni alla salute, ponendo una particolare attenzione ai sottogruppi più a rischio. Alcune tipologie di lavoratori possono essere esposte per la loro occupazione a temperature ambientali elevate ed essere quindi maggiormente a rischio di sviluppare disturbi associati al caldo, tra queste in particolare edilizia e agricoltura”.

“Il rischio da temperature elevate, soprattutto quando va a configurarsi la cd. “ondata di calore”, è un’ emergenza estiva certamente non imprevedibile perché ormai si ripete ciclicamente da alcune estati e la normativa specifica che riguarda i luoghi di lavoro (d.lgs 81/08), pur non trattando con un capitolo dedicato tale rischio, prevede comunque molteplici obblighi a carico di imprese e committenza”.

“Si tratta di obblighi generali a carico di tutte le imprese ,connesse ad altri obblighi  per il settore costruzioni e sono a carico di alcune figure della committenza, e consistenti sinteticamente nel valutare il rischio ed adottare misure preventive, protettive e dispositivi di protezione individuale (DPI)”.

“Un termometro con igrometro dovrà essere necessariamente a disposizione in cantiere. L’Impresa dovrà attuare l’informazione dei lavoratori su alcuni aspetti come i possibili problemi di salute causati dal calore, i segni e sintomi premonitori, la necessità di consultazione del proprio medico di famiglia relativamente ad eventuali modifiche / sospensioni dei trattamenti farmacologici in corso ed una particolare formazione dovrà venire riservata agli addetti al PS aziendali sugli argomenti di cui sopra, integrati da nozioni specifiche di primo soccorso”.

“Infine e non per ordine di importanza, occorre ricordare i DPI rappresentati da cappelli a tesa larga e circolare per la protezione di capo, orecchie, naso e collo, abiti leggeri di colore chiaro e di tessuto traspirante (cotone), abiti ad alta visibilità in cotone, scarpe di sicurezza/protezione di modello estivo, non dimenticando creme protettive solari ed occhiali per la protezione dai raggi solari (UV).

“Emerge , nondimeno, ribadire la necessità di una particolare sensibilità anche da parte dei lavoratori, in azione coordinata alle varie figure presenti in cantieri, accanto al datore di lavoro ed alle figure correlate (ove presenti),i cui compiti sono già stati sopra sommariamente descritti ed occorre incrociarle al ruolo del medico competente aziendale che può stabilire azioni precauzionali , in grado di ridurre ulteriormente il pericolo”.

“Un ruolo importante viene poi svolto dagli RRLLSS(Rappresentati dei lavoratori per la sicurezza), sopratutto se territoriali, in considerazione del limitato numero di lavoratori mediamente presenti nelle imprese edili. Gradiremmo in questo senso , meno ostacoli da parte delle imprese alla elezione di questa figura di parte operaia. Un ruolo più decisivo potrebbe poi venire riservato agli Organismi Paritetici(Cassa Edile,CPT,Ente Scuola Edile), sede di incontro tra parti datoriali aderenti e sindacali, dove identificare e concordare le varie misure da adottare e con compito di comunicazione di queste ultime, certamente a tutte le imprese aderenti ed agli specifici RLS/RLSt, ma anche agli Ordini e Collegi che a loro interno annoverano le figure del CSP/CSE”.

“Chiediamo,infine , di conoscere da Inps i comportamenti adottati dal momento in cui sono state abolite le commissioni per la cassa integrazione. Intende operare vagliando le istanza con approccio burocratico o intende approcciarsi al problema con intento protettivo nei confronti dei lavoratori. Si valutino non le temperature indicate nelle app o nei siti web,ma quelle effettive nei cantieri!”.

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